Hellblade: Senua's Sacrifice non include un sistema di Permadeath

L'avventura è vissuta dal punto di vista di Senua, fortemente influenzato dalla sua psicosi, che la porta a non essere più in grado di discernere la realtà dalle allucinazioni e dalle visioni prodotte dalla propria mente. Ora, siccome queste meccanica è legata alla narrazione del gioco, per spiegarvela dovrò necessariamente inserire un'anticipazione, uno spoiler, sulle sue fasi iniziali. Si tratta di un progetto che vuole coniugare la qualità e la cura delle grandi produzione con un budget più contenuto e privo di diverse voci che fanno lievitare parecchio le spese (marketing, distribuzione fisica, team di grandi dimensioni). I mostri da affrontare sono delle manifestazioni corporee delle paure e delle ansie di Senua, che si trova a dover combattere anche sé stessa oltre ai potenti dei nordici.

L'idea degli autori era probabilmente quella di enfatizzare il concetto delle illusioni di Senua e portarlo al di fuori del gioco stesso, ma una prova avrebbe rivelato che si trattava appunto di un meccanismo inesistente.

Un'analisi tecnica per l'ultima fatica di Ninja Theory.

Il gioco è ben costruito, sia nelle ambientazioni che nella caratterizzazione di Senua, ed è un'esperienza totalmente nuova per quanto riguarda il mondo dei videogiochi, ragion per la quale vale decisamente la pena addentrarsi negli oscuri meandri di Hel in compagnia della protagonista.


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