Gli Usa si preparano all'uragano Harvey: case evacuate, supermercati presi d'assalto

Fermate anche le trivellazioni nella costa meridionale del Texas.

È scattata l'evacuazione delle città del Texas, lungo la costa sul Golfo del Messico, e delle piattaforme petrolifere, minacciate dall'uragano Harvey.

Uno scenario apocalittico quello a cui si stanno preparando gli Stati Uniti, dove la tempesta Harvey si sta trasformando in uragano e sta per toccare la massima intensità di potenza. La potenza distruttiva dell'uragano sarà misurata in prossimità dell'evento, ma pare che entro sabato 26 agosto potrebbe abbattersi come uragano di classe i3 sulla scala Saffir-Simpson. L'allerta e' tale che anche il presidente Usa, Donald Trump, e' intervenuto via Twitter, ricordando agli americani di essere "previdenti". Sarà in particolare la zona del Corpus Christi la prima ad essere colpita: per le città di Port Aransas e Portland è scattato già dalle 12 di ieri l'obbligo di evacuazione. I venti che accompagnano l'uragano si sono rinforzati sino a picchi di 175 km/h, ma secondo le previsioni la forza potrebbe salire fino a 210km/h. Per questo motivo sono state chiuse tutte le scuole, almeno per la giornata di lunedì.

Secondo il Washington Post, sono almeno 3 i siti protetti nel mirino del ministro degli Interni, a partire dal Bear Ears, un'area di 1,35 milioni di acri considerata il paradiso dei climber che l'ex presidente Barack Obama aveva deciso di nominare Monumento Nazionale poco prima della fine del suo mandato, il 28 dicembre del 2016.

Tutto questo accade a distanza di 16 anni dalla disastrosa tempesta tropicale Allison, che nel 2001 mise letteralmente in ginocchio il Texas provocando la morte di 55 persone, senza dimenticare l'uragano Ike che nel 2008 arrecò gravi danni. Il governatore del Texas, Greg Abbott ha preventivamente dichiarato lo stato di calamità in 30 contee ed attivato 700 uomini della guardia armata, aerea e nazionale.


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