Fca nel mirino dei costruttori cinesi. Il gruppo italo-americano avrebbe rifiutato un'offerta

Fca è nel mirino degli investitori cinesi.

E' interessante sottolineare che, secondo una fonte di Autonews, una possibile vendita di FCA ad un costruttore cinese riguarderebbe i brand americani (Jeep, Ram, Chrysler e Dodge) ed il marchio Fiat ma non andrebbe a toccare i marchi Maserati ed Alfa Romeo che potrebbero creare un nuovo soggetto, sempre controllato da Exor, in grado di diventare uno dei punti di riferimento del settore premium del mondo delle quattro ruote. Lo scrive Automotive News, aggiungendo che l'offerta, che avrebbe incorporato un piccolo premio rispetto all'attuale valore di mercato del gruppo, sarebbe stata però rifiutata perché non giudicata sufficiente. Intanto, funzionari di FCA si sono incontrati in Cina con una delegazione del gruppo Great Wall Motor Co., mentre rappresentanti di una compagnia cinese si sarebbero recati nel quartier generale americano di FCA ad Auburn Hills, nel Michigan. Lo scenario è al momento assai futuristico, ma secondo quanto rivela 'Automotive News', ci sarebbero stati i primi contatti tra una cordata asiatica e la famiglia Elkann-Agnelli per il controllo di Fca. Secondo Murphy, l'acquisto di Fca poteva rappresentare un importante ingresso per i gruppi cinesi nel settore automobilistico statunitense, e con i capitali in arrivo dalla Cina, Fca avrebbe potuto andare incontro a nuovi successi. L'attenzione, riporta l'agenzia AGI, sulle prossime mosse dell'amministratore delegato è alta dopo le indiscrezioni di Automotive News su un interesse cinese per per FCA. Le mire dei gruppi cinesi dovevano, invece, concentrarsi su investimenti di cooperazione industriale internazionale o su investimenti che rientrassero nell'iniziativa di sviluppo infrastrutturale "Belt and Road" lanciata dal presidente cinese, Xi Jinping, nel 2013.

Negli ultimi anni il governo cinese sta mettendo pressione alle proprie compagnie affinché si impegnino ad acquistare società straniere, al fine di espandere i propri mercati anche all'estero.

Fca riprende quota dopo che non più tardi di venerdì scorso era sceso ai minimi da un mese in area 9,8 euro.


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