Far west nel Foggiano: in quattro morti in un conflitto a fuoco

Gli aggressori non sono stati ancora identificati. La strage è avvenuta stamane sulla strada provinciale 272, nei pressi di una stazione ferroviaria abbandonata posta tra San Marco in Lamis, San Severo e Apricena, in provincia di Foggia. Tre persone sono morte prima dell'arrivo dei soccorsi, mentre la quarta vittima è deceduta dopo il ricovero all'ospedale di San Severo. Sono in corso indagini da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia, la zona è alquanto isolata, e non molto trafficata, e non è ancora noto se vi siano stati altri testimoni oculari di tale sparatoria. Con lui, a bordo di una vettura VolksWagen, c'era il cognato, Matteo De Palma, che gli faceva da autista, anche lui morto all' istante.

L'obiettivo era un boss. Con l'agguato di oggi, sale a 15 il numero di vittime di omicidi legati alla guerra di mafia in atto tra la Capitanata e il Gargano da oltre un anno. Questi ultimi probabilmente erano giunti sul posto per un appuntamento che si è rivelato invece essere una trappola mortale. L'agguato è stato compiuto da un gruppo di feroci criminali per affermare il proprio potere.

Il duplice omicidio, secondo gli inquirenti, sarebbe la risposta ad un altro duplice assassinio, avvenuto a maggio, quando trovarono la morte Antonio Petrella e il nipote Nicola Ferrella, ammazzati a colpi di kalashnikov nel mercato don San Marco in Lamis.

Il ministro dell'Interno, Marco Minniti ha convocato una riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica presso la prefettura di Foggia. L'incontro è in programma in prefettura alle 16. Si temono infatti vendette trasversali e la nascita di una faida che può sfociare nel sangue di vittime innocenti.


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