Facebook ferma bot che comunicavano in modo incomprensibile per l'uomo

O delle immagini, in modo che quando qualcuno cerca di caricare una foto o un video a sfondo o contenuto terroristico, la piattaforma cerca di comprendere se l'immagine o il video corrispondano o meno ad altre già note.

Le due intelligenze artificiali testate durante l'esperimento sono state programmate dai ricercatori di Facebook allo scopo di realizzare uno scenario ipotetico di collaborazione. Una cosa che ha generato parecchia inquietudine tra i ricercatori che hanno deciso di sospendere l'esperimento.

Inoltre, Facebook Live stava testando sull'uso dell'automazione per contrassegnare i contenuti video sia per quanto riguarda gli utenti in streaming sia per le trasmissioni di video in diretta. Seguendo i parametri imposti è stato rimosso da Facebook un video per la sensibilizzazione del cancro al seno, ritenuto erroneamente "offensivo".

A leggerla così fa venire un po' di timore, se ripensiamo a quello che da sempre aleggia come lo spettro del 'dominio delle macchine'.

Lo stesso Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, nel mese di novembre ha anticipato la sua intenzione di applicare l'automazione come parte di un piano per identificare le false notizie.

Nello specifico, i programmatori hanno istruito i chatbot "bob" e "alice" affinché si accordassero in autonomia per dividersi un cappello, due libri e tre palloni. Di fatto, hanno inventato una nuova lingua. Di certo la storia entra nel vivo di una questione tutt'altro che risolta: l'Intelligenza Artificiale è risorsa o pericolo per l'umanità? Gli esperti, infatti, hanno detto ai chatbot di favorire nella conversazione di contrattazione la lingua inglese, ma non si limitarsi all'uso esclusivo di questa. Il panico nasce dal fatto che le macchine possano entrare in contatto tra loro escludendo ogni tipo di componente umana.

Bob: "I can can I I everything else". Bob e Alice si sono davvero ribellati ai loro creatori?

Due robot hanno iniziato a interagire parlando una lingua sconosciuta per gli uomini e comprensibile solo per loro. Non si è trattato di anomalie, bensì è probabile sia stata un'evoluzione voluta delle macchine, che appunto hanno una loro intelligenza, per rendere più efficace la loro comunicazione. Le macchine non si stanno ancora auto-organizzando alle nostre spalle per rimpiazzarci, anche se, come affermato dal ricercatore di robotica della Conventry University Kevin Warwick, non bisogna prendere le cose troppo sotto gamba in quanto, in un futuro prossimo, ci si potrebbe trovare di fronte alla situazione, per ora solo fantascientifica, che due bot militari e armati inizino a parlare un linguaggio proprio e incomprensibile, estromettendo così l'uomo, con conseguenze difficilmente prevedibili.


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