"Dovremmo portare l'obbligo scolastico a 18 anni". La proposta del ministro Fedeli

Nel corso del suo intervento ha affermato che vorrebbe "portare l'obbligo scolastico a 18 anni perché un'economia come la nostra, che vuole davvero puntare su crescita e benessere, deve valorizzare la società della conoscenza, così come peraltro ci viene dall'ultima Agenda Onu 2030 sottoscritta anche dall'Italia". Con queste parole Fedeli indica l'obiettivo dell'esecutivo in questi ultimi mesi di governo, che spera si possa portare avanti anche con la nuova legislatura che occuperà il Parlamento dalla prossima primavera.

La ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli ha approfittato di una pausa al meeting di Comunione e Liberazione per dire la sua opinione riguardo la frequenza della scuola. "La dimensione europea è imprescindibile". L'Erasmus è un'esperienza formativa che cambia la vita dei giovani. "Dobbiamo far sì che sia accessibile a tutti dentro il percorso curricolare" ha concluso. "Una rivisitazione complessiva dei cicli" In un'intervista a Sussidario.net Fedeli aveva detto "Una rivisitazione complessiva dei cicli" che "ha una sua logica".

Per questo servono due condizioni fondamentali: "interventi mirati sulla qualità dell'istruzione e una sempre maggiore autonomia scolastica che permetta agli istituti di realizzare curricula personalizzati per i singoli studenti". "Non solo come sistema di istruzione e di formazione, ma anche come sistema economico nazionale, che poco ha compreso le trasformazioni già in atto e non ha adeguato saperi e competenze al cambiamento costante nel lavoro". Secondo il ministro "bisogna intervenire sulla qualità della didattica".

Sono i provvedimenti adottati dal Miur per venire incontro alle esigenze dei cittadini del Centro Italia, in particolare del Lazio, dell'Umbria e dell'Abruzzo, colpiti dal devastante terremoto del 24 agosto 2016, esattamente un anno fa. Per affrontare la questione del Neet, secondo Fedeli "c'è un problema della scuola, ma anche del mondo reale dell'economia, in chi dovrebbe offrire una possibilità formativa ai giovani".


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