Disney divorzia da Netflix per aprire un suo sito di streaming on-demand

Previsto un avvio di giornata in forte ribasso per Walt Disney (-6% in preapertura) e Office Depot (-13,1% in preapertura): le trimestrali delle due aziende hanno deluso le attese degli analisti.

Walt Disney dice addio a Netflix.

Per il momento, fra Disney e il colosso dell'online streaming vige ancora un accordo multimilionario stretto nel 2012 tale per cui i film Disney (compresi quelli di Disney Animation, Marvel Studios Pixar Animations Studios e Lucasfilm) escono su Netflix ad una manciata di mesi dalla distribuzione nelle sale cinematografiche, un accorso basato su licenze che, in linea teorica, potrebbero rimanere in vigore fino al 2019. Per quanto riguarda il fatturato si parla di 14,24 miliardi poco sotto i 14,28 miliardi dell'anno scorso e ben al di sotto delle previsioni di Wall Street che invece parlava di 14,42 miliardi.

Disney ha annunciato, infatti, un investimento di 1,58 miliardi di dollari in BAMTech, equivalente ad una quota del 75 per cento della società, che si occupa dello streaming per HBO, MLB, NHL e WWE. Uno, dal prossimo anno, sarà la versione via cavo del suo canale sportivo ESPN, il secondo, dal 2019, riguarderà tutti i prodotti marchiati Disney, dai classi lungometraggi a cartoni animati ai telefilm più recenti. I film saranno comunque ancora disponibili per tutto il 2018 e gli show targati Marvel resteranno visibili.

La decisione rappresenta "una strategia di crescita totalmente nuova che sfrutta un'incredibile opportunità che la tecnologia ci consente per ottenere il massimo rendimento dai nostri grandi marchi", ha detto l'amministratore delegato Robert A. Iger.


Popolare

COLLEGARE