Corruzione e appalti, arrestato sindaco

Coinvolti i rappresentanti della società Fratelli Balsamo Srl e anche altri due imprenditori di Torre del Greco.

Il sindaco Borriello, arrestato oggi, è accusato di aver favorito la ditta Balsamo (operante nel settore rifiuti in varie province della Campania). Tutto questo con rigidi controlli (fatti anche in prima persona di notte da Ciro Borriello) e sanzioni, rappresentando una situazione fittizia di pericolo della salute pubblica tramite certificazione emessa dall'ufficio competente dell'Asl Napoli 3 sud. Sei persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza con l'accusa di aver costituito fondi neri e di aver pilotato appalti ricorrendo alla corruzione. Secondo gli inquirenti, quelli della Balsamo avrebbero messo in piedi una serie di artifici contabili per costruire fondi neri, da cui attingere per veicolare tangenti al primo cittadino.

Intercettazioni telefoniche e ambientali, perquisizioni e documenti sequestrati in Comune e alla società evidenzierebbero l'alterazione delle procedure di gara. Nei prossimi giorni, intanto, il gip fisserà la data del l'interrogatorio di garanzia. Mazzette per favorire una ditta.

"Il Partito Democratico ritiene infatti che, allo stato, l'unica soluzione in grado di tutelare gli interessi della comunità di Torre del Greco sia rappresentata da una nuova guida sorretta da solido consenso popolare" - conclude Carpentieri. La ditta Balsamo è molto conosciuta nel settore dei rifiuti. Uomo di centrodestra, Borriello ha recentemente manifestato una certa simpatia per Matteo Salvini e le sue idee. "E ho piena fiducia nella giustizia che farà il suo corso" - è quanto scrive sulla sua pagina Facebook, Romina Stilo attuale vicesindaco di Torre del Greco in merito all'arresto del primo cittadino Ciro Borriello.

Ex parlamentare eletto tra le fila di Forza Italia nel 2001 e poi passato al gruppo Misto, Borriello, medico specializzato in chirurgia estetica, da alcuni mesi si era avvicinato a Salvini e il 28 luglio ha dato le dimissioni da sindaco per problemi interni alla sua giunta.

Una attività di controllo rigorosa sulla quale è logico pensare che il primo cittadino rivendichi la piena correttezza del proprio lavoro nel corso del seguito dell'inchiesta.


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