Bonus giovani: 300mila assunti con norma anti-licenziamento

In pratica per avere le nuove agevolazioni non si potrà assumere un lavoratore che è stato in forza all'azienda, anche se senza contratto a tempo indeterminato da più di sei mesi. Si tratta di una stima "razionale e ragionevole anche grazie alla mobilità del mercato del lavoro" con uno stanziamento per il bonus di 2 miliardi di euro.

Nel pacchetto di sgravi per favorire l'assunzione dei giovani allo studio del governo ci saranno norme anti licenziamento per evitare che ci siano comportamenti "furbeschi" da parte delle aziende.

Il ministro del Lavoro quindi assicura: "Ci sarà quindi un chiarissimo divieto ad utilizzare queste norme attraverso un meccanismo di scambio. Per garanzia giovani dall'Unione Europea abbiamo ottenuto l'innalzamento dell'età da 25 a 29 anni perché la regole comunitarie prevedevano fino a 25 anni e noi abbiamo ottenuto di innalzarla fino a 29, ma sappiamo che ogni volta che dobbiamo ottenere una regolazione diversa c'è una trattativa da fare ed è ciò che stiamo facendo".

Intanto oggi l'Anpal ha fatto sapere i primi numeri sulla sperimentazione dell'assegno di ricollocazione che rivelano al momento un flop della misura: sono arrivate, infatti, meno di 3.000 domande per l'assegno a fronte di una prima sperimentazione che ha riguardato circa 28.000 disoccupati in Naspi da almeno quattro mesi (ad ottobre le lettere dovrebbero arrivare all'intera platea, pari a circa 400-500.000 persone).

Non è ancora definita invece la soglia d'età fino alla quale varrà la decontribuzione sul lavoro, anche se finora quella dei 29 anni è la più probabile. Poletti ha ribadito che di questo problema si sta discutendo ancora con i sindacati, soprattutto in riferimento al problema specifico delle pensioni per i giovani che hanno un lavoro intermittente.


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