Barcellona: ministro Martina a funerali di Bruno Gulotta

Funerali nella basilica di San Magno a Legnano (Milano) in ricordo di Bruno Gulotta, il 35enne morto durante l'attacco terroristico alle Ramblas di Barcellona. Anche i colleghi della Tom's Hardware di Legnano piangono Bruno. I loro singhiozzi erano l'unico suono nell'assenza di rumore, rotto solo da un altro applauso, che si è levato alla partenza del feretro. Sono stati esposti anche i gonfaloni del comune, del capoluogo, della Regione e della Citta' Metropolitana, insieme a quelli di alcune citta' vicine. Il sindaco di Legnano Giambattista Fratus ha sottolineato: "Le istituzioni ci sono". "Bruno si è addormentato nella speranza di risvegliarsi nella gioia - esordisce il vescovo Agnesi - Raccogliamo la memoria cara di Bruno, delle sue speranze, delle attese e del bene che ha compiuto". Non si può uccidere in nome di Dio, perlopiù quando si è in vacanza. Il parroco della comunita' del Milanese ha voluto far sentire alla famiglia la vicinanza "di tutta la comunita' e di tutta l'Italia" pur "nel dolore".

"La prima parola è certamente di condanna, senza se e senza ma, di ogni violenza soprattutto della violenza perpetrata in nome di Dio". È questo quanto raccontato all'Ansa nei giorni scorsi dal suo datore di lavoro, riportando la testimonianza di sua moglie, Martina, che ha assistito incredula alla scena del van piombato sulla folla sulla Rambla. Infine un invito ai media: "Si ricordi anche che c'e' ancora tanta brava gente e che il mondo è ancora un bel posto".


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