Attentati anarchici, fermati 8 presunti militanti Avrebbero confezionato la bomba di Capodanno

La deflagrazione colpì in pieno un artificiere della questura di Firenze che si era appena avvicinato ed aveva cominciato ad esaminare la bomba. L'ordigno aveva un timer.

Firenze - Sono otto i militanti delle compagini anarco-insurrezionaliste fermati dalla Polizia di Stato tra le province di Firenze, Roma e Lecce, in collaborazione con i carabinieri per i due attentati di Firenze e Rovezzano.

Firenze - Otto anarchici arrestati.

Numerosi gli uomini delle Forze dell'Ordine che hanno partecipato all'operazione. Indagini, ha detto Eugenio Spina, dirigente superiore della polizia di Stato a capo del servizio centrale dell'antiterrorismo, che "sono partite la notte stessa dell'attentato, con un sopralluogo della polizia scientifica durato tutta la notte e l'intero giorno successivo". L'accusa è di tentato omicidio. I presunti responsabili del lancio della molotov contro la caserma dei carabinieri dovranno rispondere invece di porto in luogo pubblico di ordigni esplosivi e danneggiamento aggravato. Gli anarchici arrestati appartengono al gruppo degli insurrezionalisti e, a quanto pare, le tracce del dna di uno di loro sarebbero state individuate sull'ordigno esploso addosso all'artificiere 39enne, più o meno attorno alle 6 del mattino dell'1 gennaio scorso in Via Leonardo da Vinci. Si tratterebbe della persona che che ha materialmente costruito l'ordigno. Ci sono perquisizioni in corso anche nel resto d'Italia.

L'attentato avvenne a Firenze la mattina dello scorso primo gennaio, quando un pacco bomba collocato davanti a un negozio vicino alla sede di CasaPound nel capoluogo toscano venne ritrovato inesploso. A Roca, marina di Melendugno, la polizia ha infatti raggiunto Pierloreto Fallanca, 30enne di Martinsicuro, centro in provincia di Teramo. Con lui altre 7 persone che la polizia crede coinvolti in una serie di azioni di stampo antagonista e anarchico.


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