A Roma corteo contro sgomberi e per il diritto alla casa

In mattinata, prima del via al corteo, era scattato il piano di sicurezza, con bonifiche nella zona della manifestazione, rimozioni di veicoli e cassonetti lungo il percorso. I migranti hanno sfilato al grido "non siamo terroristi, siamo rifugiati, rifugiati politici".Non siamo pericolosi, abbiamo i documenti, siamo regolari, hanno detto, Vogliamo una casa, vogliano vivere come i romani. "Così non si fa, vergogna, vergogna".

In piazza, oltre ai migranti, i Movimenti per la casa e i rappresentanti di diverse associazioni. Il dispositivo di sicurezza messo a punto dalla questura prevedeva anche il divieto di portare aste pesanti di bandiere o altri oggetti potenzialmente atti ad offendere, comprese bottiglie di vetro. Anche sul presunto racket dei subaffitti di chi occupava lo stabile a due passi dalla stazione Termini i migranti hanno chiarito che pagavano sì 10 euro, ma al mese e per mantenere lo stabile in condizioni decorose. La manifestazione inizierà alle 16 e dovrebbe sfilare da piazza dell'Esquilino a piazza Madonna di Loreto. "Non andremo via fino a quando non ci daranno risposte sulla convocazione di un tavolo istituzionale con Comune, Regione e Prefettura - ha spiegato Luciano, dei movimenti di Lotta per l'Abitare -". L'intera manifestazione è stata seguita con telecamere fisse e mobili da parte della polizia scientifica. Per queste persone noi chiediamo case popolari e non soluzioni provvisorie, anche a Rieti, come è stato proposto. Poi lo sgombero di sabato scorso dal palazzo e quello da piazza Indipendenza le cui immagini hanno fatto il giro del mondo. Siamo qui in maniera pacifica.

"Dalla Questura stamattina ci hanno comunicato una serie di prescrizioni per il corteo di domani".


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