Venezuela, oltre 7 milioni di persone alla votazione anti-Maduro

Altissima l'affluenza alle urne: sette milioni di venezuelani hanno voluto scrivere nero su bianco il loro dissenso al presidente. Hanno votato 6.492.381 residenti nel Paese, 693.789 dall'estero. I cittadini non sono infatti disposti ad accettare le condizioni imposte dal Presidente e per tale ragione hanno deciso di votare compatti contro la sua volontà di modifiche alla costituzione del paese. L'opposizione boicotta il voto e la campagna elettorale è portata avanti soltanto dal Partito Socialista Unito del Venezuela (Psuv) al potere, che sostiene candidati come la moglie di Maduro, Cilia Flores, e il vicepresidente, Diosdado Cabello. L'opposizione accusa la banda di paramilitari di essere al soldo del governo. Durante le votazioni referendarie non sono mancati i problemi e le repressioni. Il dato è inferiore ai 7,7 milioni che hanno votato per i candidati dell'opposizione alle elezioni legislative del 2015, che hanno dato all'opposizione il controllo del parlamento. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres ha definito "urgente" un dialogo tra le parti per sradicare la violenza e concertare un "cammino costituzionale".

Il governo ha convocato l'elezione dell'Assemblea Costituente il 30 luglio: 364 membri saranno eletti su base territoriale e 181 in seno a diversi settori della società: pensionati, studenti, lavoratori, popolazioni indigene. Secondo i suoi oppositori Maduro è responsabile della disastrata situazione economica del paese frutto della cattiva gestione del governo ma anche di un sistema che da molti viene considerato profondamente corrotto. Le opposizioni sono contrarie perché la nuova assemblea potrebbe consentire a Maduro di ottenere ulteriori poteri, con il rischio di creare una dittatura nel paese.

Manifestante protesta contro Maduro.


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