Vanno in pensione i libretti al portatore

Dunque, come si fa estinguerli e cosa dice la normativa europea accolta dall'Italia.

Il punto è che i libretti bancari e postali al portatore sono strumenti poco tracciabili, che rischiano di sfuggire alle maglie dei controlli, per cui è stato deciso di porre fine a questa modalità molto utilizzata dagli italiani.

Ad essere fuorilegge, però, sono solamente i libretti di risparmio anonimi, ossia quelli che non necessitano di un nominativo per il prelievo, ma che consentono di ritirare denaro semplicemente presentando il libretto di risparmio.

Per il recupero del denaro presente in libretti o altri strumenti di risparmio è necessario compilare un'istanza di rimborso, che può essere redatta in carta semplice o mediante modelli presenti online, nella quale devono essere inseriti, con precisione dati ed informazioni necessarie a chiarire la propria posizione, corredati di documento di identità, codice fiscale e in caso di eredi il certificato di morte del titolare. Per decenni, infatti, i libretti al portatore hanno costituito una forma di "regalo" dei nonni per i nipotini, in occasioni particolari come il battesimo, il compleanno etc, mentre per i bimbi una sorta di "salvadanaio", a zero spese, dove accumulare i soldini ricevuti.

Il ritiro dei libretti è previsto da un decreto del governo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 giugno che ha recepito una direttiva europea in materia di anti-riciclaggio. Invece per chi già ha un libretto al portatore ha ancora più di un anno per andare in banca e trasferire i soldi su un conto corrente oppure chiedere il cash. Queste disposizioni riguardano tutti i libretti al portatore con un importo superiore ai 1000 euro. Il titolo al portatore è infatti nemico giurato della tracciabilità del denaro.

L'unico modo per evitare questa prospettiva è quello di recarsi in banca e di intestare il libretto ad un beneficiario, di cui comparirà nome e cognome e che sarà l'unico a poter effettuare operazioni su di esso.


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