Vaccini obbligatori a scuola, verso riduzione da 12 a 10

Per l'Istituto Superiore della Sanità il numero dei vaccini obbligatori deve aumentare e passare da 12 a 13. Eticamente e scientificamente se abbiamo un vaccino disponibile lo dobbiamo somministrare. Critico invece il Movimento italiano genitori (Moige): "Denunciamo preoccupazione, timori, dubbi e sospetti verso il decreto Lorenzin", ha dichiarato il direttore Antonio Affinita. La proposta prevede di diminuire il numero dei vaccini previsti come obbligatori per l'iscrizione a scuola dagli attuali 12 a 10 - con l'antimeningite B e C che tornerebbero ad essere solo 'raccomandati' - e prevede anche che l'obbligatorietà possa essere rivista dopo i primi tre anni dall'entrata in vigore della legge. C'è poi l'ipotesi di ammorbidire l'obbligo. "Questo perchè - afferma la proponente - non siamo in una situazione epidemica che richieda l'obbligatorietà di immunizzazione".

"Il comma 1 - spiega De Biasi a proposito dell'emendamento - viene così modificato: obbligatorietà per l'esavalente e per i vaccini anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella; l'obbligatorietà sarà per 3 anni fino al raggiungimento della copertura vaccinale di sicurezza, passati i 3 anni si rivaluterà sulla base del monitoraggio degli esiti".

La maggior parte dei servizi educativi hanno già provveduto a comunicare alle famiglie tramite un'apposita circolare quali sono le vaccinazioni richieste in vista dell'inizio del prossimo anno scolastico e le stesse dovranno provvedere entro i primi giorni di settembre a dimostrare tramite apposita certificazione che la posizione dei propri figli in merito è in regola.

L'obbligatorietà per queste vaccinazioni potrà essere sospesa solo nel caso in cui si dimostri l'elevato livello di copertura per assicurare l'effetto gregge. Questa è una responsabilità secondo me molto grande che si deve prendere in scienza e coscienza. Quando il provvedimento è andato in Senato ho detto che ero pronta a qualsiasi tipo di cambiamento e miglioramento del provvedimento per quanto riguardava gli aspetti politici.

Sono in tutto 285 gli emendamenti al testo e 10 gli ordini del giorno presentati in Commissione: una certa convergenza si registra appunto sulla cancellazione del rischio di perdita della patria potestà e sul ridimensionamento delle sanzioni.

A rimanere fuori dalla lista, i vaccini contro la meningite C e contro la meningite B, che resterebbero comunque nel calendario vaccinale come consigliati. Sempre sul fronte vaccini, una nuova sentenza - della Corte d'appello di Salerno - ha ribadito che non esiste dimostrazione di un nesso causale tra vaccinazioni e autismo.


Popolare

COLLEGARE