Vaccini, al via la battaglia in senato

I vaccini sono obbligatori dunque anche per docenti, personale ATA ed operatori socio-sanitari.

"Un incremento così importante che determina un forte impatto organizzativo - fanno sapere dalla dirigenza ospedaliera della Tuscia - per rispondere in tempi certi e certificati alle richieste che perverranno ai servizi vaccinali della Asl di Viterbo da parte dei genitori dei minori da 0 ai 16 anni".

La Commissione Sanità del Senato, infatti, ha appena approvato l'emendamento Manassero (Pd) che estende anche agli insegnanti e al personale ATA l'obbligatorietà delle vaccinazioni. L'ISS ha svolto un ruolo significativo nella predisposizione del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019, in particolare all'interno del Gruppo di lavoro interistituzionale "Strategie Vaccinali", mentre il prof Ricciardi ha svolto un ruolo attivo di supporto tecnico-scientifico nella predisposizione del decreto legge 73/2017 sui vaccini, in corso di esame al Senato, e nella valutazione degli emendamenti al primo articolo dello stesso.

Tra le ultime modifiche della commissione, la principale riguarda la riduzione del numero di vaccinazioni obbligatorie, passate da 12 a 10: polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, parotite, rosolia e varicella.

Dopo l'ok della Commissione igiene e sanità del Senato, approda in Aula il dl sui vaccini, sul quale il governo ha posto la questione di fiducia. Oggi è previsto l'approdo del provvedimento in Aula a Palazzo Madama. In aggiunta ce ne sono 4 "consigliate attivamente" dalle Asl: anti-menginococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus. Non così per il resto della scuola dell'obbligo. Non si arriva più a 7500, ma si va da 500 a 3500 euro.

La commissione ha approvato l'istituzione dell'Anagrafe Vaccinale Nazionale: suo compito sarà registrare la situazione vaccinale degli italiani.

Possibile vaccinarsi in farmacia Tra gli emendamenti approvati nei giorni scorsi, uno prevede la possibilità, per i medici, di somministrare i vaccini in farmacia.

Viene meno, inoltre, la possibilità di segnalare i genitori non in regola alla Procura presso il Tribunale dei Minori con il rischio di perdita della patria potestà.


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