Unicredit sotto attacco informatico

Un attacco ai servizi di online banking è molto più grave che in altri settori, come sottolinea una recente indagine di Kaspersky Lab, riportata dal Corriere delle comunicazioni.

UniCredit ha reso noto di aver subito un attacco informatico ai propri sistemi "con accesso non autorizzato a dati di clienti italiani relativi solo a prestiti personali".

L'accesso è avvenuto tramite un partner commerciale esterno italiano in due distinti momenti: una prima violazione sarebbe avvenuta tra settembre e ottobre 2016 e la seconda in giugno e luglio 2017. UniCredit non conosce al momento gli scopi con cui sono state effettuate le intrusioni informatiche in Italia: lo ha detto a Reuters Daniele Tonella, Ceo di Ubis, la società che gestisce la parte IT del gruppo, ribadendo che "nessuna password è stata trafugata" e che non è stato acquisito alcun dato che consenta spostamenti di denaro o transazioni non autorizzate. UniCredit ha informato le autorità, a annuncia un esposto alla Procura di Milano. E' stato anche affermato che "La banca ha inoltre immediatamente adottato tutte le azioni necessarie volte ad impedire il ripetersi di tale intrusione informatica". L'agenzia Adnkronos ha contattato l'esperto della Clusit - Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica - Claudio Telmon per provare a verificare gli effettivi danni e rischi reali per i correntisti dopo l'attacco hacker. "E' quello che si chiama phishing". Ed è un'ulteriore dimostrazione che la sicurezza non dipende solo dall'aver un sistema sicuro: il comportamento degli utenti che in vari modo accedono al sistema è fondamentale per la sicurezza.

Stamattina il Gruppo Unicredit ha diffuso un comunicato relativo ad una serie di attacchi informatici subiti dall'istituto bancario nell'autunno del 2016. Se succede questo fatto di ripetuta violazione a questo nostro prestigioso Istituto Bancario, figuriamoci il resto del settore economico e finanziario. Gli episodi seri sono molti e a volte non vengono neppure rilevati dagli stessi istituti! Con il prezioso e qualitativo aiuto delle Istituzioni Preposte bisogna arrivare ad un programma e un network capace, in tempo reale, di allertare e contrastare!

Quindi l'invito è anche se non sono state rubate le password dei conti online sicuramente gli hacker vorranno usare queste informazioni, quindi i clienti Unicredit devono prestare attenzione e non abbassare la guardia, soprattutto sulle email mirate che possono sembrare molto verosimili. Ovviamente, per chi si intende un minimo di sicurezza questa appare un frase di circostanza.


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