Tour de France, Chris Froome torna in maglia gialla

La rincorsa però è felice visto che il gruppetto si ricompone seppur l'ex maglia gialla faccia un ritmo forsennato pur di scrollarsi di dosso i compagni di tappa.

La corsa è iniziata con una fuga di Hollenstein (Katusha), De Gendt (Lotto Soudal), Voeckler (Direct Energie), Roosen (Lotto Jumbo) e Bouet (Fortuneo). Ma a 2000 metri dalla conclusione, in discesa, il plotone si spacca e dietro rimane Fabio Aru. A 4 km dall'arrivo, infatti, il tentativo è stato neutralizzato dal gruppo, con la Sky in testa per evitare guai a Froome e Landa, mentre Aru invece era un po' indietro. Gpm Cat 3: Cote Du Viaduc Du Viaur (468 M) Al Km 131.

Per tornare primo in classifica ora il ciclista sardo dovrà recuperare un tempo di 19 secondi e non sarà facile, ma nemmeno impossibile. E il sardo si tiene sulle spalle la sua seconda maglia da leader.

Partenza da Saint Girons ed arrivo a Foix. "Quando si fissa un obiettivo non si dà pace finché non lo ha raggiunto". "L'ultimo appuntamento con la crono di Marsiglia non penso che sarà decisivo per la maglia gialla, ma per le altre posizioni del podio". Ci somigliamo? Mah, in realtà siamo un po' diversi. Si termina con la tappa degli Champs-Élysées di Parigi, il 23 luglio 2017. L'australiano della Sunweb è scattato sullo strappo finale (570 metri al 9,6%) battendo l'olimpionico Van Avermaet e Boasson Hagen. È una spugna. Sapevo che anche lui poteva prenderla subito la maglia gialla.

Contador e Landa viaggiano spediti verso il traguardo. Riescono ad evadere solamente Simon Yates e Daniel Martin, che conquistano un piccolo margine sugli altri concorrenti.

Domani quindicesima tappa, da Laissac Sévérac l'Église a Le Puy en Velay di 189.5 km. Molto dipenderà dall'interpretazione della tappa, che sicuramente farà gola a tanti atleti vogliosi di successo, ma il Col de Peyra Taillade, 8,3 km al 7,4% con scollinamento a 31 km dall'arrivo, non è una di quelle salite dalla quale la carovana può passar sopra indifferente.


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