Si è spento Liu Xiaobo, Nobel per la pace e dissidente cinese

Intanto l'ambasciata della Germania a Pechino denuncia i video diffusi in Cina che mostrano i due medici occidentali (uno di loro è tedesco) con Liu Xiaobo. Il primo filmato mostra i sanitari stranieri parlare colleghi i cinesi. "Spero di essere l'ultima vittima dell'infinita inquisizione letteraria cinese e che nessuno venga più processato per le sue parole", aveva auspicato l'ex professore di letteratura i cui libri sono vietati in Cina. L'Havel cinese Liu Xiaobo non ha avuto questa fortuna, ma la strada che egli ha indicato - quella della piena modernizzazione civile e democratizzazione istituzionale - è la sola che potrà consentire al suo straordinario Paese di esprimere fino in fondo tutte le potenzialità economiche, culturali e civili di cui dispone. Gli ultimi appelli erano stati lanciati da Stati Uniti e Germania. Nell'ottobre dello stesso anno arrivò per lui quel Premio Nobel che non mancò di sollevare reazioni durissime in Cina. I familiari avrebbero, però, rifiutato la richiesta di intubare l'attivista cinese. Come riportato oggi dal Guardian, un portavoce della delegazione Ue a Pechino ha detto di aver discusso il caso con le autorità e di aver chiesto "che la Cina conceda subito a Liu la liberà per motivi umanitari e gli consenta di ricevere le cure mediche in un luogo di sua scelta in Cina o all'estero".

A causa di un tumore al fegato, è morto a 61 anni Liu Xiaobo, il premio Nobel per la pace nel 2010 nonché noto per essere in Cina un dissidente ed eroe di Tienanmen. Il 25 dicembre 2009, Liu è stato condannato a 11 anni di carcere per "incitamento alla sovversione dei poteri dello Stato". Quindi, rivolgendosi alla moglie, la poetessa Liu Xia, agli arresti domiciliari dal 2010, disse di non avere "rimpianti per le scelte" fatte, aspettando il "futuro con ottimismo".

Nel 2008 diventa promotore di "Charta 08", il manifesto pubblico ispirato alla famosa Charta 77 redatta negli anni Settanta dai dissidenti cecoslovacchi. La donna ha trascorso in carcere sette anni, senza alcuna accusa formale.


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