Saldi estivi 2017, tutto pronto per sabato 1 luglio

I saldi estivi 2017 sono alle porte e, ufficialmente, il periodo degli sconti inizierà domani, il primo luglio, con tutte le varie durate che cambiano da regione a regione.

La merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino di anni e stagioni precedenti. Non bisogna dunque fidarsi di quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono riempiti con molti articoli. Per questo è saggio anche diffidare di sconti superiori al 50%, che spesso nascondono merce non stagionale o prezzi gonfiati pre-saldo per far risaltare meglio il finto sconto successivo: sarebbe meglio fare un giro prima dell'inizio dei saldi e segnarsi il prezzo originale. "È oramai evidente a tutti come i saldi di fine stagione siano obsoleti - afferma il Codacons -. Così, si rischia di intossicare il settore".

I capi in saldo si possono sostituire, se il prodotto acquistato è danneggiato o non conforme. Un suggerimento, a proposito di cartellini, è quello di non acquistare in negozi che non espongono in vetrina i due prezzi a confronto: quello vecchio e quello scontato. "Se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, sarà bene comunicarlo al negoziante e non esitare, in caso di difficoltà, a contattare l'ufficio di polizia annonaria del Comune". Questo consentirà di poter valutare liberamente e autonomamente cosa comprare e cosa no, senza pressioni.

Sull'oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d'origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale; se il cartellino non riporta queste 3 informazioni è possibile rivolgersi alla Polizia Municipale, competente per tale violazione. "Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile", avverte il Codacons. Come sottolinea anche Altroconsumo, inoltre, è importante scegliere capi che abbiano due ettichette, quella di composizione e quella di manutenzione, "per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa".

Anche sui pagamenti arrivano gli avvertimenti del Codacons: nei negozi che espongono in vetrina il simbolo di carte di credito e bancomat, il negoziante ha l'obbligo di accettare queste forme di pagamento, oltre ai contanti. L'appuntamento in piazza Garibaldi è per le 21,30, ma per tutta la serata ci sarà aria di festa, in centro e non solo: i negozi infatti potranno restare aperti fino a mezzanotte (chi vorrà anche con orario continuato), per la gioia degli amanti dello shopping, mentre i locali pubblici potranno prolungare l'attività fino all'una.

Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.


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