Relazione AgCom, l'Italia è ultima in UE per uso del web

Il numero di italiani che utilizzano Internet è infatti cresciuto solo di 3 punti, al 60%, quota ai margini della classifica europea.

Per quanto riguarda gli altri ambiti esplorati dalla Relazione annuale dell'Agcom alle Camere, nella televisione si registra il sorpasso della Rai (20%) nei ricavi su Mediaset (28%), grazie al canone in bolletta.

E anche quando il fenomeno di Internet dilaga e cerca di espandersi, un fenomeno che resta costante e di estrema gravità è la diffusione voluminosa, istantanea e incontrollata di notizie deliberatamente falsificate o manipolate. Mentre il web raggiunge 1,9 miliardi di ricavi, Google e Facebook si pappano da soli il 50% della torta. Il dato è in crescita anche se l'Italia è in coda nella classifica.

L'Agcom si concentra poi sulle tlc.

In generale, stando al rapporto, dopo dieci anni di contrazione, nel 2016 le telecomunicazioni sarebbero tornate a crescere, con ricavi in aumento dell'1,5%. C'è però un'altra particolarità da segnalare: per la prima volta i ricavi per le aziende dal traffico dati (+5,6%) superano quelli per i servizi voce.

Infine, secondo la Relazione, la copertura nazionale con reti a banda ultralarga fa un deciso balzo in avanti nel 2016 - dal 41% delle unità abitative nel 2015 al 72% lo scorso anno - consentendo all'Italia un sostanziale avvicinamento agli obiettivi dell'Agenda digitale europea. Analizzando i dati di diffusione dei servizi (utilizzo) il nostro divario con l'Europa, sebbene si restringa rispetto al 2015, resta ancora decisamente elevato. Ma, nonostante la garanzia per l'accesso a Internet di alta qualità per tutti, la percentuale di popolazione abbonata a reti a banda ultra larga passa dal 5% nel 2015 al 12% nel 2016. "La situazione di realizzazione si presenta più grave nelle aree rurali".


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