Puglia, appalti truccati: tangenti per lavori in teatro e scuola. 12 arresti

Per la gara d'appalto il Comune di Altamura, i cui uffici sono stati perquisiti dai finanzieri verosimilmente a caccia di documenti dopo il blitz a casa di Forte, era stato ammesso con riserva del finanziamento da parte della Regione Puglia.

I provvedimenti restrittivi e le perquisizioni, nell'ambito dell'operazione denominata "Pura defluit" sono scattati a Bari, Roma, Altamura, Acquaviva delle Fonti e Castellana Grotte. La dazione della somma sarebbe stata eseguita il 28 marzo scorso all' interno della sede sociale di Besa Costruzioni srl, in Altamura, dove Forte si sarebbe recato insieme al collaboratore Francesco Tota. Agli indagati vengono contestati i reati di corruzione e turbativa d'asta.

Agli atti delle indagini di Finanza e carabinieri c'è un presunto episodio di corruzione che avrebbe coinvolto l'assessore regionale Giannini (Pd).

Secondo quanto si apprende dall'Ansa, un imprenditore di Polignano a Mare avrebbe "corrotto Giannini con arredi domestici per la figlia dell'amministratore, in cambio del suo interessamento per agevolare pratiche in corso con la Regione a beneficio del ristorante, riguardanti un finanziamento regionale pari ad oltre 2mln di euro". Il finanziamento, nel quadro dei Piani Integrati Agevolazioni al Turismo, è stato concesso nel 2017. In carcere e' finito il gestore dell'azienda Bertin Sallaku.

( Da comunicato) - Nella mattinata di oggi militari del Comando Nucleo Polizia Tributaria di Bari della Guardia di Finanza e del Comando Compagnia Carabinieri di Gioia del Colle hanno dato esecuzione a separate ordinanze emesse dall' Ufficio G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta di questa Procura, all' esito di complesse ed articolate attività d' indagine - anche con operazioni tecniche di intercettazione telefonica e c.d. ambientale - relative a condotte di corruzione di pubblici ufficiali ed alterazione delle procedure di affidamento di opere pubbliche nel settore degli appalti che hanno interessato i comuni di Acquaviva delle Fonti, Altamura e Castellana Grotte. A Castellana invece un dirigente responsabile del Settore VI - Lavori Pubblici avrebbe accettato la somma di 6mila euro sempre dallo stesso imprenditore per favorire la società.


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