Paparazzate compleanno della Canalis: assolti Lucarelli, Neri e Soncini

Il giudice dell'XI sezione penale del tribunale di Milano Stefano Corbetta ha assolto Selvaggia Lucarelli, Guia Soncini e Gianluca Neri (Macchianera) in parte con la formula del 'non doversi procedere' perché ha riqualificato uno dei reati contestati per i quali le presunte parti offese avrebbero dovuto presentare querela, in parte con la formula 'il fatto non sussiste'.

Al centro dell'inchiesta una serie di immagini del party di compleanno di Elisabetta Canalis, nel 2010, all'interno della villa dell'allora fidanzato George Clooney, vicino a Como.

Per questo reato ha dichiarato il proscioglimento per "non doversi procedere" per "mancanza di querela" in quanto la Canalis e la Fontana, non avevano querelato per questo tipo reato. Infatti, la parte offesa, nel caso specifico Canalis e Fontana, non hanno querelato per questo reato. Per le altre due imputazioni contestate a vario titolo ai tre imputati, invece, tra cui una presunta tentata vendita degli scatti di Canalis e un trattamento illecito di dati personali, sono arrivate assoluzioni con formula piena. Il Tribunale di Milano ha deciso per l'assoluzione della Lucarelli e dei suoi compagni Gianluca Neri e Guia Soncini.

I tre blogger, stando agli atti dell'inchiesta, erano accusati anche di aver preso o cercato di prendere dati sensibili di molti vip e negli atti erano saltati fuori anche i nomi di Mara Venier, Paolo Virzì e Scarlett Johansson. Il pm aveva chiesto pene fino a 1 anno e 2 mesi, ma oggi è arrivata per tutti la sentenza di assoluzione, la motivazione sarà disponibile 90 giorni. "Dopo 7 anni di processo e articoli infamanti (fino a ieri) - scrive Selvaggia Lucarelli sulla sua pagina Facebook - sono stata assolta perché il fatto non sussiste". Oggi dico solo questo.

Secondo l'accusa, dopo la sottrazione fraudolenta, si sarebbe tentato di rivendere le immagini al settimanale di gossip della Mondadori Chi, diretto da Alfonso Signorini. Poi nei commenti al post risponde a una fan rivelando: "Racconterò la mia versione dei fatti, che non ho mai dato".


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