Nuovi voucher "PrestO", coro di critiche da imprese e sindacati

Gli adempimenti di registrazione e di svolgimento degli adempimenti informativi possono essere svolti direttamente dall'utilizzatore sulla piattaforma INPS dedicata alle Prestazioni Occasionali, ma anche tramite i Consulenti del lavoro.

'Nel pieno della raccolta delle susine e mentre mancano pochi giorni all'avvio della grande campagna delle pere è urgente trovare una soluzione agli inammissibili ritardi burocratici legati allo sviluppo della procedura informatica dell'INPS che di fatto impediscono alle imprese agricole l'accesso agli strumenti che hanno sostituito i voucher' - ha affermato la Coldiretti di Modena che punta il dito verso i i contenuti della circolare dell'INPS che detta le istruzioni operative per le nuove prestazioni occasionali. Anche in questo caso il "PrestO" non è consentito se il lavoratore nei sei mesi precedenti abbia avuto nella stessa ditta un contratto subordinato o di collaborazione.

Atteso oggi il debutto dei nuovi voucher e del libretto famiglia, introdotti dalla manovra d'estate (decreto legge 50, convertito dalla legge 96/2017), per colmare il vuoto normativo lasciato dai vecchi voucher, abrogati il 17 marzo scorso.

Eccezione. Ai fini del calcolo del compenso fino a cinquemila euro per ogni utilizzatore, sono computati in misura pari al 75% i compensi per le prestazioni rese da titolari di pensione di invalidità o vecchiaia, giovani con meno di 25 anni regolarmente iscritti a un ciclo di studi, disoccupati, percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito d'inclusione o di sostegno al reddito. "Tuteliamo il lavoratore, ma di conseguenza anche i datori di lavoro".

Il "Libretto di famiglia" può essere usato solo da persone fisiche che non esercitino attività professionale o d'impresa: lavori domestici, inclusi giardinaggio, pulizia o manutenzione; assistenza domiciliare a bambini e persone anziane, malate o disabili; insegnamento privato supplementare. Nel Libretto Famiglia vi sono titoli di pagamento, il cui valore nominale è di 10 euro (almeno un voucher per ora di lavoro), così suddiviso: 8,00 euro compenso netto a favore del prestatore, 1,65 euro contributi Gestione Separata Inps, 0,25 euro premio assicurativo Inail e 0,10 euro per oneri di gestione.

Inoltre si applica l'1% per gli oneri di gestione.

L'Inps ha sottolineato che le due forme contrattuali "si distinguono tra loro essenzialmente in relazione ai datori di lavoro, alle modalità e ai tempi di comunicazione della prestazione, all'oggetto della prestazione e al regime dei compensi e delle contribuzioni obbligatorie". "Esperienza necessaria - ha continuato Boeri - per capire i rischi e anche gli abusi che una prestazione occasionale può comportare". Per questo motivo abbiamo elaborato procedure che da una parte rispondessero alla richiesta di dare massima trasparenza e tracciabilità e dall'altra fossero il più possibile semplici e veloci.


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