Mosul è libera: jihadisti in ritirata, premier Abadi in città

Il primo ministro iracheno Haidar al Abadi, vestito con una divisa e un cappellino militari, è giunto ieri in elicottero a Mosul per dichiarare la vittoria contro le milizie dell'Isis nella loro ex capitale.

Dal canto, suo il premier italiano Paolo Gentiloni su twitter si è complimentato con Al Abadi evidenziando l'impegno italiano verso l'Iraq per stabilizzare la situazione. L'arcivescovo siro-cattolico di Mosul, Kirkuk e del Kurdisant Petros Mouche non ha dubbi: parla di "una bella notizia che assume un grande valore per il futuro del nostro Paese". Così, lo scorso 29 giugno, dopo la riconquista della moschea da parte delle forze irachene, lo stesso Abadi si era affrettato a dichiarare "la fine dello Stato fittizio di Daesh (acronimo arabo per Stato islamico dell'Iraq e del Levante)". "Per il momento, purtroppo, il rientro della popolazione, non solo cristiana, è difficile e ci vorrà del tempo". "L'altro ieri a Qaraqosh sono tornate 320 famiglie - dice mons". Capitale della provincia di Ninive, Mosul è la seconda città dell'Iraq. Tanti nostri fedeli attendono di sapere quale sarà la sorte decisa dal Governo dei musulmani amici dello Stato islamico. Servirà tempo per ricostruire fiducia e sicurezza, per questo occorrono delle garanzie che tutelino le minoranze dall'eventuale ripetersi di fatti come questi. Ora quante ragioni ci sono per. Si vedono soldati che danno da bere a bambini, anche molto piccoli, mentre uomini e ragazzi sono obbligati a spogliarsi prima di passare le linee governative per permettere ai soldati di sincerarsi che non portino cinture esplosive nascoste sotto i vestiti.

"Abbiamo visto che la maggior parte di Mosul ovest è completamente distrutta... abbiamo registrato un numero enorme di vittime civili".

Civili e militari hanno lanciato urla di gioia all'arrivo di Abadi dopo una battaglia durata 266 giorni: "L'esercito deve provvedere a proteggere i civili, condurre le operazioni di sminamento ed eliminare gli ultimi militanti dello Stato Islamico", ha ordinato il premier iracheno.


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