È morto il piccolo Bradley

Bradley, grande sostenitore dei Black Cats, della quale era diventato anche mascotte, non ce l'ha fatta a vincere la sua partita più grande, quella con la malattia, che lo ha portato via alla tenera di 6 anni. "Dormi bene piccolo e vola in alto con gli angeli".

Il piccolo aveva stretto una grande amicizia con il suo idolo di sempre Jermain Defoe che gli è sempre stato accanto, anche negli ultimi attimi di vita.

Forse è uno strano segno del destino, ma proprio il giorno della presentazione di Jermain Defoe al Bournemouth, arriva la notizia che nessuno avrebbe mai voluto leggere. Perché lui, questa battaglia, l'ha vissuta letteralmente al fianco del suo amico speciale, al punto da rinunciare a disputare un match di campionato pur di restare al suo fianco durante l'ennesima notte in ospedale: "Dal primo momento che l'ho conosciuto, non potevo credere che fosse malato". Sprizzava energia da tutti i pori e la trasmetteva agli altri. Da quel momento tra noi c'è stato un feeling naturale.

Il mondo dello #sport è in lutto e tifosi e club della squadra Inglese si stanno mostrando molto vicini alla famiglia con vari post sui Social di aiuto ed incoraggiamento. "Ogni mattina mi sveglio e controllo il telefono pensando a lui e al suo amore e all'energia che gli ho visto negli occhi".

Da quanto aveva due anni il piccolo Bradley combatteva contro il neuroblastoma, un tumore che colpisce le cellule del sistema nervoso simpatico. "Bradley ha avuto una giornata difficile, non risponde più, ma sappiamo che sta ascoltando tutto ciò che diciamo - hanno scritto poche ore fa-. Grazie a voi per tutte le parole gentili e il sostegno".


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