Mondiali di nuoto: allarme morbillo per l'Italia

È allarme morbillo per la nazionale italiana di pallanuoto che parte oggi da Roma per Budapest dove parteciperà ai mondiali.

Il primo dei pallanotisti a contrarre la malattia è stato Gallo, attualmente ricoverato all'ospedale di Siracusa, scrive la federnuoto in un comunicato pubblicato sul suo sito internet, "per il monitoraggio del quadro clinico e ulteriori valutazioni diagnostiche, l'intera squadra della nazionale di pallanuoto è stata sottoposta ad accertamenti sierologici per l'esclusione di malattie virali".

La differenza tecnica e fisica fra le nostre portacolori, vicecampionesse olimpiche in carica, e le nordamericane finisce per vedersi tutta dopo un inizio col freno a mano tirato; il Setterosa fa il diesel accendendosi a poco a poco e piazzando l'accelerazione decisiva verso il primo successo mondiale; la qualificazione diretta ai quarti di finale (andrà la prima del girone) è mezza ipotecata, visto che ora le prossime avversarie delle azzurre saranno il Brasile e la Cina, di certo non prime potenze del circuito internazionale. In seguito agli esami sono risultati infettati anche Alessandro Velotto e Marco Del Lungo, sostituiti da Cristiano Mirarchi e Stefano Tempesti.

"Tranquiilli, la Dirindin e altri senatori dicono che non c'è nessuna emergenza morbillo". L'unico conclamato è il caso di Marco Del Lungo. Nonostante il morbillo, il ct azzurro è ottimista sulle possibilità della sua squadra ai mondiali ungheresi. Il rischio infettivo già alto tra i giovani adulti è ancora maggiore tra gli atleti d'élite, ricordano gli esperti dell'università dell'Oklahoma in un articolo sull'American Journal of Sports Medicine che passa in rassegna 59 epidemie segnalate negli ultimi decenni.

USA DAVANTI A TUTTI Sul tabellone per il vincente, davanti a tutte si piazzano le statunitensi, due volte campionesse olimpiche (Londra 2012 e Rio 2016) e campionesse mondiali nel 2015: il bis iridato è offerto a 1,40, con l'Ungheria, che gioca in casa, a inseguire a 6,50. Si inizia da quello italiano. Otto minuti per prendere le misure, poi è solo Italia: nei due tempi centrali, un parziale di 5-0 vale il 6-2 con cui il match va anticipatamente in archivio contro una squadra che non vince una medaglia mondiale da Roma 2009 (argento) e non va alle Olimpiadi da tre edizioni, ma è in crescita costante.


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