Milano, poliziotto ferito in stazione Centrale: era intervenuto per lite su pullman

Il poliziotto è stato salvato dal giubbotto antiproiettile indossato, mentre il presunto aggressore, un trentunenne originario della Guinea, è stato arrestato poco dopo. Il giubbino antiproiettili ha protetto l'agente che è rimasto ferito a una spalla in modo non grave. L'ambulanza che è intervenuta alle 12.44 e ha trasportato il ferito in ospedale in codice verde. Ad aggredirlo un cittadino della Guinea di 31 anni, che girava per la stazione con un coltello in mano e che alcuni passanti avevano segnalato. Mentre veniva accompagnato via dagli agenti ha gridato a: "Voglio morire per Allah", tuttavia non risultano legami tra il suo comportamento ed un 'azione terroristica. Lo straniero è già noto alle forze dell'ordine per resistenza, minaccia, lesioni personali e da 7 giorni gli era stato notificato un ordine di espulsione dalla Questura di Sondrio. L'aggressore è stato arrestato, e su di lui si è scoperto pendesse un ordine di espulsione sulla cui applicazione sono tanti i dubbi in queste ore. Le forze dell'ordine stanno facendo la loro parte, anche rischiando, ma ci sono. "Dobbiamo solo andare avanti", ha detto il sindaco Sala. L'uomo avrebbe inneggiato ad Allah, ma secondo la Questura sembrerebbe più una frase urlata per impaurire le persone e poco c'entrerebbe il terrorismo. "Chi crea problemi deve essere allontanato, chi delinque deve essere arrestato e gli extracomunitari pericolosi devono continuare ad essere rimpatriati".

La tranquillità di questo lunedì pomeriggio di metà luglio è stata turbata a Milano da un tentativo di accoltellamento di un poliziotto in Stazione Centrale.

In stazione Centrale a Milano un episodio analogo ai danni di due militari e un poliziotto si era verificato nel maggio scorso.


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