Letta attacca Renzi: "il silenzio esprime meglio il disgusto"

Oggetto della diatriba infinita sono state le dichiarazioni di Renzi all'interno del suo libro, che accusa il predecessore al governo di "vittimismo" ed esclude il golpe da più parti espresso dopo l'avvicendamento improvviso e la "deposizione" del governo Letta. Non e' assolutamente vero che mi occupassi quotidianamente del governo.

Secondo l'attuale segretario del Partito democratico a inizio 2014 il Governo Letta "era fermo".

Ma cosa è successo davvero fra Renzi e Letta? "Fu un'operazione voluta dalla minoranza del partito e in primis da Speranza - ha svelato il segretario del #Pd - che ho pagato a livello reputazionale". "Peccato che questo accada a spese di uno dei momenti che per definizione devono essere giocati all'insegna del fair play, sempre". "Sono convinto che il silenzio esprima meglio il disgusto e mantenga meglio le distanze" dichiara Letta.

Parole che Enrico Letta non lascia passare sotto silenzio. Ma, dichiara "quanto si impara dalle sconfitte: i finti amici che se ne vanno, lo sport italiano della discesa del carro, ma anche tante cose che si possono fare".

Agenpress. "Mentre gli italiani in condizioni di povertà assoluta continuano ad aumentare, Renzi e i compagni del PD discutono delle loro faccende personali, di poltrone, nomine e rivalità interne, trascurando del tutto il problema". Il giochetto "io contro il resto del mondo" già il 4 dicembre non gli ha portato bene. "L'idea che si sia trattato di una coltellata alle spalle è una fake news - scrive Renzi - come se Letta fosse stato usurpato di chissà quale investitura democratica o popolare" e invece "l'unica volta in cui Enrico si era candidato alle primarie, nel 2007, aveva raccolto la miseria dell'11% dei voti". "Come si fa a dire che è stato tirato per la giacca perché prendesse il mio posto e poi affermare, davanti ai giornalisti, "lo rifarei domani"?". E Letta, determinato a non cadere in trappola: 'È una cosa talmente scomposta che mi sembra quasi un tentativo di buttarmi dentro la rissa, trascinandomi nel fango insieme a lui.


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