Istat: sale ancora la pressione fiscale, il deficit si riduce appena

Unica nota negativa, il lieve aumento della pressione fiscale.

Nel primo trimestre dell'anno il reddito delle famiglie è aumentato dell'1.5% rispetto al trimestre precedente, così come lo hanno fatto i consumi, che nel periodo preso in esame sono cresciuti dell'1.3%.

"Stando ai calcoli dell" Istituto Nazionale di Statistica, gli interessi passivi sul debito sono risultati del +8,6% nei primi mesi dell'anno e sono saliti anche gli esborsi relativi a stipendi (+0,5%), consumi intermedi (+0,7%) e prestazioni sociali (+1,4%). Presente un aumento del reddito annuo del 2,4% ed un aumento della spesa del 2,6%. Per entrambi i valori si è registrato un incremento maggiore dal 2011. Nel trimestre quindi il reddito disponibile delle famiglie, ha evidenziato l'Istat, è cresciuto in modo "significativo".

Infine la quota di profitto delle società non finanziarie, pari al 42,0%, è rimasta invariata rispetto al trimestre precedente, mentre il tasso di investimento è sceso al 19,9% (20,4% nel trimestre precedente). Lo rileva lIstat, constatando un rialzo dell1,2% su base annua.

Ricordiamo che dopo il calo di maggio, a giugno si è visto un notevole recupero dell'indice di fiducia, sia da parte dei consumatori che da parte delle imprese.

Il Pil in rapporto all'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è pari al 4,3%, quindi è risultato inferiore di 0,6 % rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. Al contempo aumenta anche il potere d'acquisto delle famiglie, mentre si segnala un miglioramento del deficit, che risulta il più positivo dal 2000.


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