Identificato e arrestato il piromane del Vesuvio

Di questa superficie, circa 960 ettari di vegetazione risultano "completamente distrutti", 770 ettari "molto danneggiati" e 250 ettari "leggermente danneggiati": sono i primi dati elaborati in ambito dal gruppo di lavoro dell'Università della Campania Luigi Vanvitelli, rappresentata dalle ricercatrici Assunta Esposito e Giovanna Battipaglia.

Il piromane che ha distrutto con un incendio 10mila metri quadrati del Parco nazionale del Vesuvio è stato identificato e arrestato oggi.

In base alle indagini dei carabinieri, sarebbe Leonardo Orsino, un macellaio 24enne di Torre del Greco, l'autore del rogo che il 14 luglio scorso ha mandato in fumo un ettaro di Parco. Adesso si trova nel carcere di Poggioreale, in attesa del processo. Il giovane ha utilizzato un semplice accendino, mettendo così a repentaglio la sua stessa abitazione, lambita dalle fiamme. A fornire il bilancio dell'accaduto è la Coldiretti che ha raccolto le segnalazione degli apicoltori dell'area vesuviana, in particolare nella zona di Ercolano. Tra le associazioni presenti: il Comitato Mo' Basta di Torre del Greco presieduto dall'avvocato Patrizia Di Donna, l'associzione Mamme Vulcaniche, l'associazione Je so' pazzo, delegazioni da Salerno, Acerra, Giugliano e diversi altri Comuni. È un segnale importante, anche per far comprendere che chi trasgredisce la legge non resta impunito. È già noto alle forze dell'ordine.

È un giovane di 24 anni, di cui sono state rese le generalità, il presunto piromane del Vesuvio.


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