Grande Fratello Fisco: da domani potrà pignorare i conti correnti

Sarà, ma oltre questo segno di profonda maturità istituzionale abbiamo la sensazione che quando si amministra non siano più sufficienti gli slogan gridati in piazza, ma riforme serie che permettono lo sviluppo del paese. In mancanza di almeno uno di questi passaggi e trascorsi i 60 giorni, la nuova Equitalia passerà al recupero coattivo che può consistere anche nel pignoramento del conto corrente.

Arriva in un Comunicato stampa la notizia che Equitalia, la Società partecipata dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps, non esisterà più a partire dal 1° luglio.

La normativa prevede che "L'Agenzia subentra a titolo universale nei rapporti di lavoro dei dipendenti di Equitalia S.p.a. e di Equitalia Servizi di riscossione S.p.a. Tale personale è trasferito all'Agenzia senza soluzione di continuità e mantiene la posizione giuridica, economica e previdenziale alla data del trasferimento". Anzi, il nuovo ente economico avrà accesso anche all'anagrafe tributaria, la banca dati che contiene i conti correnti di tutti i contribuenti. L'identikit delle spese contestate è lo stesso della prima tranche.Le lettere, centomila anche questa volta, sono state spedite via PEC e posta ordinaria e contegno un prospetto informativo con indicati gli elementi anomali, rilevati attraverso l'incrocio dei dati.

Sulla manovra disposta dal Governo che verrà attuata dal prossimo 1 luglio 2017, come per Equitalia, rimarrà quindi la riscossione coattiva. Secondo i giudici amministrativi, "le doglianze di merito (...) sembrano in prima facie supportate da fumus". Essendo una Spa, essa non ha i poteri di un ente pubblico, sebbene eserciti funzioni di interesse e rilevanza pubblica. Inoltre, la "motivazione" della scelta di Ruffini è ritenuta "carente". Pena un pronunciamento dei magistrati contabili "allo stato degli atti", che non potrebbe che essere una bocciatura.

Altra forte perplessità riguarda il rapporto con la stessa Agenzia delle entrate: c'è una sovrapposizione di ruoli che non fa proprio ben sperare in termini di garanzia del cittadino.

La nuova agenzia, comunque, continua a dividere. In caso contrario si configurerebbe una violazione dell'articolo 97 della Costituzione e la loro nomina risulterebbe illegittima, come è accaduto nel caso dei "dirigenti incaricati" bocciati dalla Consulta.


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