Francia: addio a Simone Veil

Essendo discendente di una famiglia di religione ebraica a soli 16 anni, durante la seconda guerra mondiale, fu deportata ad Auschwitz-Birkenau con tutta la sua famiglia. A luglio avrebbe compiuto 90 anni. Era l'espressione della "Francia migliore", "possa il suo esempio ispirare i nostri connazionali", afferma in un tweet il presidente, rivolgendo le condoglianze alla famiglia.

È morta oggi all'età di 89 anni Simone Veil, storica esponente della politica francese e prima presidentessa del Parlamento europeo. Sopravvisse insieme con la sorella, fino all'arrivo dell'armata rossa e alla liberazione il 27 gennaio 1945. Simone Jacob era nata a Nizza il 13 luglio del 1927 ed era diventata Simone Veil nel 1946 prendendo il cognome del marito, Antoine Veil, da cui ha avuto 3 figli. Dopo la drammatica esperienza nel campo di concentramento, intraprende gli studi in Legge e inizia la carriera da magistrato che la accompagnerà fino all'entrata in politica.

Venne nominata ministro della Salute nel 1974 con il Presidente Giscard d'Estaing.

Veil fu ancora ministra della Salute, degli Affari sociali e della Città tra il 1993 e il 1995, sotto la presidenza di Édouard Balladur. Veil è stata a lungo leader dell'Unione per la Democrazia Francese, partito liberale centrista che è poi confluito nel 2007 nel Movimento Democratico creato da François Bayrou.

A dare la notizia della scomparsa di Simone Veil - sopravvissuta all'Olocausto", - è stato il figlio Jean: "Mia madre è morta questa mattina nel suo letto - ha detto -.


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