Fincantieri, Calenda: "Non cederemo di un millimetro"

"E' una questione di rispetto e dignità - continua Calenda - non ci muoviamo di un millimetro e non lo faremo martedì. In campagna elettorale per contrastare la Le Pen Macron ha detto 'la maggioranza no' e abbiamo cominciato a trattare".

Sulla vicenda Fincantieri-Stx, "non c'è verso che noi accettiamo il 50%".

Cresce la tensione tra Francia e Italia dopo la decisione dell'Eliseo di nazionalizzare i cantieri Stx, bloccando di fatto l'offerta di acquisto di Fincantieri. Una decisione annunciata dalla Francia, ha aggiunto il ministro, "è una cosa seria, che mette in gioco come si sta insieme in Europa".

"Non c'è nessun sospetto sui nostri amici italiani", ha detto ancora il ministro, sottolineando "la volontà di costruire un bel progetto industriale europeo" con "L'Italia" e con "l'industria Fincantieri". Martedì è previsto, infatti, un incontro a Roma con il ministro francese Bruno LeMaire.

"Non si risponde nazionalizzando la Telecom, perché ad una fesseria non si risponde con una fesseria più grossa" - Carlo Calenda ha parlato all'iniziativa di Forza Europa e da lì il ministro ha anche stoppato immediatamente la proposta che alcuni hanno rilanciato in queste ore, come "ripicca" verso la Francia: "Non si risponde nazionalizzando la Telecom, perché ad una fesseria non si risponde con una fesseria più grossa", ha spiegato.


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