Duplice omicidio a Parma: il presunto assassino arrestato a Milano

Era un ragazzo tranquillo, anzi direi taciturno.

L'ex promessa del Parma, Salomon Nyantakyi, ha confessato di aver ucciso la madre Nfum Patience e la sorellina Magdalene. Se davvero è stato lui, è difficile capire cosa possa essere passato per la sua testa.

I cadaveri, la madre e la sorella [VIDEO], sono stati ritrovati dal terzo figlio della donna, Raymond 25 anni, che rientrando a casa ha immediatamente notato i corpi a terra. Ma ha sofferto di depressione" racconta Cristiano Lucarelli, ex attaccante del Livorno e della nazionale, che lo allenò nelle giovanili del Parma Fc. "In un anno, lo sentii parlare due volte Sapevo dei suoi problemi, e l'ho chiamato in Lega Pro al Cuiopelli un anno fa. "Ma dopo quindici giorni di ritiro è voluto andare via, gli mancava la famiglia".

"Sono senza parole - dice Lucarelli - era un ragazzo pacifico, taciturno, non avrebbe mai fatto male a una mosca". Alcuni dei suoi allenatori hanno dichiarato di aver visto un cambiamento nel ragazzo che nell'ultimo periodo appariva depresso.

Considerato, a 17 anni, come una promessa del calcio giovanile, Solomon (nato nel marzo del 1996 ad Accra) non è mai riuscito a confermare le attese riposte su di lui, non mettendo in mostra di conseguenza tutto il suo talento e le ottime capacità di cui era dotato.

"Orrore a San Leonardo", questo il titolo, a caratteri cubitali, che ci presenta in prima pagina il quotidiano locale "Gazzetta di Parma".

A Parma si diceva che Donadoni, quando la stagione era ormai compromessa, non avesse scommesso su di lui (come fatto con altri elementi della rosa, per esempio José Mauri) perchè il ragazzo ghanese aveva qualche problema caratteriale di troppo; l'anno seguente Solomon aveva fatto in tempo a giocare metà tempo con la maglia del Tuttocuoio, titolare nella sfida di Coppa Italia contro il Modena, e poi era rimasto senza contratto perdendo di fatto tutta la stagione. Era la stagione 2014-2015: il Parma, fortemente penalizzato e alle prese con il crac finanziario, era affidato a Roberto Donadoni e nel corso della stagione aveva perso svariati giocatori, che avevano deciso di abbandonare la barca (tra questi anche Antonio Cassano). "Pensai fosse nostalgia. E ora sono sconvolto".


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