Dieselgate, ingegnere italiano ex Audi finisce nel mirino della procura di Detroit

Colpo di scena nel dieselgate, lo scandalo delle emissioni truccate che ha travolto il Gruppo Volkswagen nel 2015: il Dipartimento di Giustizia USA ha mosso delle pesanti accuse nei confronti di Giovanni Pamio, ex ingegnere Audi di nazionalità italiana. L'accusa sottolinea che Pamio era a capo dell'area termodinamica nel dipartimento di sviluppo dei motori diesel dell'Audi a Neckarsulm, in Germania, dove coordinava un team di tecnici ed ingegneri incaricato di sovraintendere ai controlli sulle emissioni dal 2006 al 2015.

Sul caso Dieselgate sta indagando l'Fbi con l'unità criminale dell'Enviromental Protecion Agency. Cinque sono cittadini tedeschi, un altro è in carcere negli Usa, un altro sarà giudicato a fine mese.

Sempre secondo l'accusa, Pamio avrebbe ignorato alcuni avvisi risalenti ad almento sette anni prima, in cui alcuni ingegneri avvisavano che i sistemi di controllo delle emissioni usati sui motori diesel violavano la normativa ambientale americana. Proprio questo team avrebbe sviluppato i software per aggirare i test di omologazione, dopo aver capito l'impossibilità di rispettare i limiti delle emissioni nocive imposti dai rigidi standard imposti dagli altri reparti del Costruttore teutonico. A Pamio viene attribuita la responsabilità di aver diretto i dipendenti Audi nel progettare e mettere in atto delle funzioni software atte a ridurre le emissioni durante i test. Quanto alle auto coinvolte nello scandalo, il colosso di Wolfsburg ha già concordato un piano di richiami e di indennizzi per i proprietari di Audi A3 con motore 2.0 Tdi e diversi modelli equipaggiati con il V6 3.0 Tdi, tra cui Audi A6, A7 quattro, A8 e Q5 prodotte dal 2014 al 2016, cui si sommano i Q7 prodotti dal 2009 al 2016.

La portavoce del procuratore, Gina Balaya, ha dichiarato di non poter commentare se per l'ingegnere italiano sia scattato l'arresto. Una posizione difficile da difendere e che non lascia a Pamio molta libertà di azione.

C'è comunque anche un aspetto politico importante: le autorità americane spingono per tutelare il prodotto nazionale, in primis di Ford e General Motors, cavalcando gli "inciampi" della concorrenza europea pur di tutelare e favorire gli ormai ex colossi automobilistici di Detroit.


Popolare

COLLEGARE