Apologia di fascismo: M5S contro la legge, "provvedimento liberticida"

Anche il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, ha criticato la legge e ha detto: "Un conto sono le minacce, gli insulti o l'istigazione al terrorismo, altra cosa sono le idee, belle o brutte, che si possono confutare ma non arrestare". "Le idee non si processano, via la Legge Mancino", si legge su Twitter.

In particolare, il testo prevede la reclusione da 6 mesi a 2 anni per chi propaganda immagini o contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco o le relative ideologie, anche solo con la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni che raffigurino persone, immagini o simboli chiaramente riferiti a questi partiti o ideologie nel richiamare pubblicamente la simbologia o la gestualità del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco ovvero delle relative ideologie.

Per i 5 Stelle il provvedimento firmato dal democratico Fiano e che approda in Aula alla Camera è "liberticida". La nostra proposta era stata immediatamente raccolta dagli esponenti riminesi; la Regione Emilia - Romagna ha meritoriamente approvato, un anno fa (nel luglio 2016) una risoluzione proposta dalla consigliera riminese Nadia Rossi per "intervenire nelle sedi opportune affinché il reato di apologia del fascismo sia esteso anche alla vendita e diffusione di gadget e oggetti con immagini del regime fascista". Secondo il Movimento 5 Stelle si tratta di una norma "liberticida" e infatti in un parere consegnato alla Commissione Giustizia della Camera, i pentastellati bocciano il testo di legge in quanto punirà "anche condotte meramente elogiative, o estemporanee che, pur non essendo volte alla riorganizzazione del disciolto partito fascista, siano chiara espressione della sua retorica".

Il Movimento 5 Stelle non ci sta: "Il provvedimento in esame si palesa sostanzialmente liberticida". "L'antifascismo per noi è un valore, per loro un spot". Da Largo del Nazareno interviene anche il presidente Dem Matteo Orfini: "A non essere né di destra né di sinistra si finisce come il M5s: a difendere l'apologia di fascismo". Una su tutte quella legata al merchandising e alla paccottaglia venduta o esposta in molte parti d'Italia legata al fascismo o al nazismo: busti del Duce, calendari, frasari, grembiuli e chi più ne ha più ne metta.

"La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici". "Esiste una legge che indica l'apologia al fascismo come reato - spiega Santini - e per me rimane tale". Per Grillo, Di Maio e Di Battista il reato di propaganda di idee fasciste è un atto liberticida, io non ho nient'altro da commentare.

A parlare di una "discussione che non mi appassiona" è invece il consigliere Andrea Maschio. E sottolinea: "E' tutto vero e documentato: il Pd voleva una legge che faceva sconti ai fascisti". Al di là delle ambiguità, converrebbe evitare, non per dare ragione ai grillini ma per non combattere contro i mulini a vento di un inesistente pericolo neofascista, delimitare i divieti ai comportamenti pubblici, lasciando alle opinioni private la libertà di esprimersi, combattendole poi con la forza della ragione e non con la ragione della forza. "Prima di esprimere un giudizio, però, dobbiamo discuterne tra di noi e attendere la posizione ufficiale del movimento".


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