"Aiutiamo i migranti a casa loro", pioggia di critiche su Matteo Renzi

Non sapremo mai se il colpo di teatro di Matteo Renzi sui migranti, la conversione a U, il voltafaccia, sia stato studiato a tavolino o sia frutto di un accidente temporaneo. Tanto che hanno fatto gridare allo scandalo tutte le opposizioni interne, mente il giudizio generale, e' quello di una virata a destra dell'ex premier. I numeri indicati da Renzi vedono il debito pubblico scendere, ma il deficit rimanere 2,9% nei prossimi 5 anni, non seguendo quindi il percorso di riduzione graduale concordato con Bruxelles. Essi rappresentano un'opportunità da non perdere perchè nel 2040, senza di loro, non saremo più in grado di pagare le pensioni o perlomeno questo tipo di pensioni. Poi però ha aggiunto: "Aiutarli a casa loro non è proprio uno slogan della sinistra".

La criticità che vive Renzi è esemplificata dai due casi di "desaparecidos" su cui aveva puntato: Federica Mogherini Alto commissario per la politica estera dell'Ue e Tommaso Nannicini che doveva definire il nuovo programma di riforme.

Su troppi argomenti la destra non riesce proprio a fare il salto nella civiltà.

Il logoramento deriva anche dal fatto che dal 4 dicembre Renzi si è mosso con l'obiettivo delle elezioni anticipate (in febbraio-marzo, poi prima dell'estate e infine il 24 settembre).

La scorsa settimana ci eravamo soffermati su quella che sembra essere l'origine di molti dei problemi che attanagliano la Chiesa cattolica, ossia i criteri di selezione del personale religioso, che affonderebbero qualsiasi impresa costruita su presupposti normali.

Fin qui la partita di Renzi relativa alla campagna elettorale. A più di mezzo secolo dall'indipendenza assistiamo ad un fenomeno migratorio senza pari dovuto a fame, povertà, avverse condizioni climatiche, guerre dimenticate con "mitra e machete", oppure il "land grabbing, pratica legale diffusa che espelle le popolazioni residenti dagli enormi territori ceduti allo sfruttamento intensivo a grandi gruppi economici". Praticamente il refrain sentito e usato da tutti coloro che sono fuoriusciti dal Pd. C'e' un abisso tra noi e la Lega. Certo che c'è un problema e non si potrà accogliere tutti. C'è una riflessione in corso sul tema dei migranti e dei richiedenti asilo, ma non si possono scimmiottare persone con cui non abbiamo nulla da spartire. Macron infatti sta cercando di recuperare terreno ma chiaramente sapendo di non poter contare su alcuna sponda nell'Italia di Renzi. Non può essere aperta a tutti. Secondo uno studio dell'Ispi, Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, gli sbarchi sono cresciuti da una media di 25 mila l'anno nel decennio 2004-2013 a 170 mila l'anno nel triennio 2014-2016. Oltretutto, sono sempre di più gli stranieri che lasciano l'Italia: tra il 2010 e il 2016 il numero è raddoppiato e oggi sfiora le 150 mila persone. Al 27 giugno, però, erano stati tuttavia ricollocati solo 7.277 richiedenti asilo.


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