Affitti brevi: dal 17 luglio scattano le nuove tasse

Per provare a rincorrere le eventuali evasioni degli intermediari esteri, ci si è inventati la Tassa Airbnb, che non colpisce affatto le multinazionali del web, che continueranno a non pagare le tasse in Italia e si è solo creato l'ennesimo aggravio per gli agenti immobiliari e gli intermediari nazionali ai danni dell'intero settore. Sì, perchè pare che AirBnb non abbia affatto trattenuto la percentuale del 21% stabilità dall'Agenzia delle Entrate, sui canoni riscossi e versati ai locatori nel mese di giugno. Dunque la prima scadenza per gli affitti di giugno sarà il 16 luglio prossimo. E che il ministero dell'Economia vada in vacanza salutando con la manina gli 81,3 milioni di gettito in più previsto per il 2017, quelli che sarebbero dovuti arrivare proprio con l'introduzione di questa nuova cedolare. Le nuove disposizioni, si legge sul sito dell'Agenzia delle Entrate, si applicano ai contratti stipulati dal 1° giugno 2017′.

"Si può parlare di follie burocratiche delle Agenzia delle Entrate sulla "Tassa Airbnb"?". E' quanto si legge in una nota Fiaip che aggiunge: "l'Agenzia delle Entrate ha diffuso lo scorso 12 luglio, una circolare che volendo regolare le modalità di comunicazione dei dati per la nuova cedolare secca del 21% sui corrispettivi lordi riscossi dagli intermediari per le locazioni brevi ( contratti d'affitto non superiori a 30 giorni), ha ingenerato, ancora una volta, una grande confusione tra gli operatori che non sanno ad oggi come comportarsi".

Gli intermediari dovranno usare i siti internet dell'Agenzia delle entrate. Vale per la classica agenzia immobiliare, ma anche per i portali come Airbnb o Booking.

Cosa sono gli affitti brevi?

Quando si paga la cedolare secca? Gli intermediari dovranno inoltre certificare e dichiarare le ritenute operate. Si tratta di una possibilità già esistente prima di quest'ultima normativa, tuttavia ora la possibilità di scelta viene estesa anche ad altre tipologie di contratti, come 'contratti di sublocazione, contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario e aventi come oggetto il godimento dell'immobile a favore di terzi, a patto che rispettino le condizioni previste per essere definiti contratti di locazione breve'.

Anche chi subaffitta o ha in concessione d'uso una casa, è tenuto al pagamento della cedolare secca. Se il proprietario di casa sceglie la cedolare secca, la ritenuta del 21% cale come imposta fissa.

Nei mesi successivi il versamento dovrà essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è stato stipulato il contratto di locazione: l'intermediario opererà a titolo di sostituto d'imposta e dovrà trattenere sul canone di affitto dovuto al privato il 21%.

Quando invece la ritenuta viene versata da rappresentante fiscale, 'nella sezione -Contribuente- del modello F24 nel campo -codice fiscale- va indicato quello del soggetto rappresentato, intestatario della delega; il campo -Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare- è valorizzato con il codice fiscale del rappresentante, intestatario del conto di addebito, unitamente all'indicazione nel campo -codice identificativo- del codice '72′.


Popolare

COLLEGARE