Addio a Equitalia: arriva Agenzia delle entrate Riscossione

Da domani 1° luglio, infatti, le società del gruppo Equitalia saranno sciolte (tranne Equitalia Giustizia) e nascerà l'ente pubblico economico, Agenzia delle ... Anzi, è con piacere che constatiamo come la giunta e il sindaco usufruiscano - ancora una volta - delle riforme fortemente volute dal governo, sopratutto quando hanno libera scelta: l'affidamento all'Agenzia delle Entrate non è da nulla vincolato.

Le lettere, in cui compaiono il logo dell'agenzia e l'indirizzo della direzione regionale della Campania, informano il contribuente che "nei prossimi mesi verranno avviati accertamenti a campione allo scopo di appurare eventuali illeciti connessi ad elusione ed evasione riferibili ad immobili e fabbricati ad uso commerciale, civile e residenziale", riportando addirittura i dati degli immobili oggetto di "potenziale verifica ispettiva".

Il nuovo ente pubblico economico Agenzia delle Entrate-riscossione, così come previsto nello Statuto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è vigilato dal Mef, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, mente il presidente coincide con il direttore dell'Agenzia delle Entrate.

Oggi, 1 luglio 2017, scompare ufficialmente Equitalia, la temibile agenzia di riscossione divenuta celebre soprattutto negli ultimi anni.

Il nuovo sito internet da consultare sarà www.agenziaentrateriscossione.gov.it, mentre il numero del call center è 06/0101.

Tra poche settimane inoltre sarà possibile fruire di un sistema simile a quello messo in opera da Poste Italiane: sarà cioè possibile, attraverso un'app, interagire con lo sportello più vicino, prenotando la visita in una determinata fascia oraria.

Per ciò che concerne l'accesso ai dati, delle apposite convenzioni permetteranno all'Agenzia delle Entrate-Riscossione di accedere alle banche dati del Fisco e alle informazioni necessarie all'attività di riscossione.

In un primo momento la comunicazione appare veritiera poi, esaminando il testo in alcuni punti sgrammaticato, ci si rende conto che il contenuto è chiaramente un falso. Questo per cercare di mirare maggiormente i pignoramenti su conto corrente (già consentiti dal 2015 all'agente della riscossione) e procedere effettivamente su quei debitori che occultano patrimoni per non pagare.


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