5 luglio: grande festa per la cittadinanza onoraria a Maradona

"Come diedi la fascia di capitano a Diego chiedendogli di vincere lo scudetto - spiega "Palo 'e fierro" -, farò la stessa cosa quando tornerà a Napoli per ricevere la cittadinanza (il 5 luglio, ndr): gli chiederò di dare la maglia numero 10 a Lorenzo Insigne". Qualcuno dovrebbe dirlo ai napoletani, che in queste ore, sotto il peso di un sospetto tradimento, vedono vacillare il più indiscutibile dei totem cittadini: quel Diego Armando Maradona da Lanus che napoletano si professa già da tempo, in nome di un amore incondizionato.

In piazza del Plebiscito sarà vietato portare vetro o fuochi d'artificio. Il nuovo Napoli? De Laurentiis e la squadra non saranno presenti.

Intorno a questa festa, però, ci sono diverse polemiche. A fine campionato, dice De Laurentiis, Maradona non era disponibile e oggi si è troppo vicini agli impegni ufficiali per rischiare un infortunio. Ancora ieri Maradona e il suo assistente Ceci non avevano ricevuto notizie certe a Dubai.

La macchina organizzativa è attiva da ormai molte settimane per organizzare al meglio la festa in onore di Maradona in programma il prossimo 5 luglio a Piazza del Plebiscito. Per venire a ricevere il riconoscimento più prestigioso ha preteso di esser pagato. Lo spettacolo, oltre ai costi di gestione per la sicurezza pubblica e per la macchina organizzativa, prevede anche un ricco compenso di almeno 230 mila euro da destinare proprio a Maradona. "No al compenso per Diego" è stato il messaggio lanciato da molti uomini di spicco della città. "Napoli ama e dà più di quanto chiunque sia disposto a ridare".

Il questore De Iesu ha inoltre assicurato che troveranno il miglior punto strategico per piazzare il palco e saranno creati dei corridoi trasversali per evitare una grande concentrazione di persone in un unico posto. Una versione confermata anche nell'entourage di Alessandro Siani.


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