Venezuela, attaccata la Corte Suprema

Pérez è anche una star dei social: ha più di 200mila follower su Instagram. Secondo il governo, un ufficiale dell'esercito ha preso un elicottero della polizia e sorvolato la capitale, Caracas. Ovviamente a seguito di tale attacco terroristico, il centro di Caracas è stato assediato dalle forze dell'ordine e di sicurezza.

L'ex ministro Torres ha bollato le accuse del presidente come senza senso. Inoltre, tra i responsabili di tale attacco, ci sarebbe anche Oscar Perez, un agente della Brigata Azioni Speciali. Chi crede a questa teoria sostiene che in tutto quello che è successo martedì a Caracas ci siano molte cose che non tornano.

Perez ha anche postato su Istagram una dichiarazione in cui si dice essere rappresentante di "un'alleanza di funzionari militari, poliziotti e civili, alla ricerca di un equilibrio e contro questo governo transitorio e criminale"; nel comunicato afferma che "questa lotta è contro un governo, vile". Fatto che ha provocato la convocazione di una manifestazione di massa dell'opposizione, in programma per oggi.

Al momento non sono riportate vittime. Si può dire però che la guerra di propaganda che si è sviluppata dopo l'attacco, e quello che ne è seguito, mostra l'esistenza di uno scontro aperto tra Maduro e il gruppo di suoi avversari - prima alleati - guidati da Rodríguez Torres, che si potrebbe definire un gruppo di persone deluse dal chavismo.

Poche ore un elicottero ha attaccato le sedi del Ministero dell'Interno della Corte Suprema a Caracas lanciando delle granate e sparando.

Venezuela nel caos per le rivolte contro il regime Maduro. L'assalto portato dall'elicottero avviene un giorno dopo l'annuncio del presidente Maduro che riguarda l'arresto di cinque avversari politici accusati di complottare contro di lui per spianare la strada a una successiva invasione degli Stati Uniti.

In serata la Corte Suprema ha trasferito le competenze della Procura (di cui fa parte lo scomodissimo magistrato Luisa Ortega, che ha recentemente contestato le manovra del potere sul Tsj -Tribunale Superiore di giustizia) alla "Defensoria del Pueblo".il cui Presidente è un intimo amico di Chavez, l'avvocato e poeta Tarek William Saab. Nel video-manifesto, si richiama i militari a unirsi, insieme al popolo, contro Nicolas Maduro.


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