Vaccini ai migranti, Coordinamento MigrAzione Savona: "Siamo contrari al decreto legge Lorenzin"

Sono state proprio le disposizioni appena ricordate a suscitare le polemiche di diverse associazioni di genitori che stanno ottenendo i risultati sperati, ossia le modifiche al decreto. Come detto, sarà cancellata dal decreto la norma che consente ai Tribunali dei minori il ritiro della patria potestà per i genitori che si rifiutino di vaccinare i propri figli.

Beatrice Lorenzin ribadisce che l'elenco dei vaccini "è stato stilato dalle autorità scientifiche, sulla base di motivazioni scientifiche e quindi può essere modificato solo con valutazioni di tipo scientifico e non politico". Inoltre, verrà ammorbidita la sanzione economica per i genitori inadempienti con i minori di 16 anni, che ad oggi varia dai 500 ai 7.500 euro. Poi, periodicamente, ogni due o tre anni, sulla base delle risultanze e dei dati epidemiologici, il ministero potrà stabilire se per una o più patologie si sia raggiunta la copertura vaccinale desiderata, e che dunque si possa definire quella vaccinazione non più obbligatoria. La dichiarazione è del Coordinamento MigrAzione Savona, che ha deciso di metter pubblicamente in luce due questioni che ritiene di capitale importanza in merito all'ormai dibattuto tema dell'obbligatorietà dei vaccini.

Il responsabile del Pd sulla sanità, l'onorevole Federico Gelli, commenta che "le correzioni sono possibili, e noi siamo disponibili. Come più volte espresso pubblicamente, il Coordinamento ritiene che il fascismo non si esprima solamente attraverso gli altisonanti slogan di qualche misero e ignorante nostalgico del ventennio, bensì nella privazione pratica delle libertà individuali operata da uno Stato che persegue interessi economici di una minoranza, ben lontano da valori di giustizia sociale ed uguaglianza", conclude il Coordinamento MigrAzione Savona.

A tal proposito, Twig, l'agenzia di Bergamo che monitora le discussioni sul web, ha rivelato che dal 19 al 31 maggio sono stati inviati oltre 107 mila tweet sull'argomento vaccini, il 54% dei quali è contrario all'introduzione dell'obbligo vaccinale, il 28% favorevole al decreto, e il 18% neutro.

Per quanto riguarda invece il numero delle vaccinazioni e l'obbligatorietà, non ci sono cambiamenti in vista. Diverso è il discorso per altri aspetti: "su tribunali e patria potestà si possono rivedere alcune cose", dice.


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