Teramo, sgozzata dottoressa davanti ospedale Sant'Omero

Sul posto i carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica e i colleghi del Reparto operativo di Teramo.

Ester aveva 53 anni, era responsabile del day hospital oncologico dell'ospedale di Sant'Omero, in provincia di Teramo, madre di due ragazzi di 14 e 16 anni, Nausicaa e Alessio. Enrico Di Luca 65 anni, ex investigatore privato è stato ritrovato questa mattina in una abitazione nei pressi di via Baracca. Aveva concluso il suo turno di lavoro e stava raggiungendo la sua vettura quando è stata aggredita. Un'omelia intensa, sentita, quella di monsignor Seccia, al termine della quale qualcuno avrebbe voluto applaudire, ma il vescovo stesso l'ha bloccato facendo di no con la mano. Primariamente in questo momento occorre accertare le responsabilità e assicurare alla giustizia che si è macchiato di questo grave crimine. L'uomo, spiega Longo, la perseguitava "da diversi anni", la "osservava e seguiva, sempre e dappertutto". Un delitto orribile, compiuto con una rucola con cui ha inflitto fendenti alla gola e alla nuca della donna che aveva avuto in cura suo padre.

"È morta tra le mie braccia". Ha spiegato, infatti, che a causa delle ferite che le sono state inferte, era irriconoscibile. "Ero in servizio mi hanno avvisato e sono corso". Ho cercato di capire se potevo fare qualcosa. Una coincidenza che a molti è sembrata più che inopportuna. "È passato un altro collega". Abbiamo coperto il cadavere. "Intorno cerano i segni di una colluttazione". Poi c'è stata solo disperazione e pianto. Ho capito solo che Ester era stato colpita più volte e con violenza. "Una persona stupenda. Era una donna, un medico sempre disponibile, aveva aiutato tanta gente a superare il trauma della malattia". Ti voglio bene, donna e amica speciale...

Da subito si è iniziato a valutare tutte le piste, compresa la 'vendetta' di qualche paziente o parente di un paziente - ma è un'ipotesi che è subito caduta.

Un fatto che ha sconvolto la comunità teramana, dove lavora il campobassano Roberto Fagnano, direttore generale dell'Asl di Teramo.

A notare il corpo della dottoressa riverso in una pozza di sangue, tra due auto parcheggiate, è stata una signora che ha lanciato immediatamente l'allarme entrando spaventata nel Pronto Soccorso.


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