Sicilia: crisi Regione, accelerazione patto per Grasso presidente

"Convintamente - si legge in una nota - riteniamo chiusa questa esperienza politica e non guardiamo alle orchestrazioni di questi giorni. I centristi invitano gli assessori regionali a dimettersi e invitano il segretario regionale Adriano Frinchi e il capogruppo all'Ars Marco Forzese ad avviare, dalla prossima settimana, le consultazioni con il Partito democratico per fissare i punti del programma della prossima legislatura e individuare il prossimo candidato governatore della Regione". Ora i tempi sono maturi. Tutto da vedere cosa farà adesso il presidente Crocetta visto che anche tra i Dem non c'è più quel sostegno convinto e si ragiona ormai in funzione dell'appuntamento elettorale di novembre a meno che la crisi acceleri, Crocetta si dimette e si va a votare prima. Dopo le dichiarazioni dei leader dell'area moderata, che ieri hanno annunciato l'uscita dal governo Crocetta, oggi sono attese le dimissioni dei loro assesori di riferimento. Il nostro è un atto di chiarezza e di correttezza. Pistorio è liberissimo di perseguire, con estrema ingratitudine, tutti i disegni politici che vuole, ma lo può fare da libero cittadino, non mentre è assessore del mio governo. "Mi auguro - ha aggiunto - che anche gli alleati facciano lo stesso tipo di riflessione se ritengono che bisogna già da subito lavorare a una nuova rispettiva per le prossime regionali".

"Presenti le dimissioni", conclude il presidente siciliano, "per evitare che al suo dimissionamento si proceda d'ufficio".

Da quanto trapelato sulle intercettazioni dell'inchiesta Mare monstrum Pistorio avrebbe accusato Crocetta di voler prorogare i collegamenti degli aliscafi per le isole minori nel periodo invernale per motivi sentimentali (a quanto pare utilizzando "battute da osteria e frasi omofobe"). Lo comunica il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.


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