Saldi estivi "anticipati" dalle vendite promozionali: dal primo luglio la stagione ufficiale

La data di inizio è il 1 luglio, uguale per tutte le regioni, mentre ci sono differenze su quella di fine: nella maggior parte delle regioni, tra cui la Lombardia, i saldi estivi termineranno il 30 agosto, ma alcune hanno scelto di anticipare o posticipare la chiusura (Guarda il calendario dei saldi regione per regione).

Girate. Nei giorni che precedono i saldi estivi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l'effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Dai primi dati raccolti si prevede che 9,4 milioni di famiglie sono propense ad acquistare a saldo (circa il 38% del totale delle famiglie italiane), spendendo mediamente 121 euro a famiglia. Anche il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature dando alcuni consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi: innanzitutto, conservare sempre lo scontrino perché anche i capi in svendita si possono cambiare Se l'articolo è difettoso il negoziante è infatti obbligato a sostituirlo o nel caso il prodotto sia finito, a restituire i soldi. La crisi ancora morde sul fronte dei consumi, perciò i saldi rappresentano, comunque, un'importante occasione per le famiglie maggiormente interessate agli sconti che si attesteranno attorno al 40%. Per non sbagliare acquisto, Adoc Molise ha stilato una lista di 10 consigli per fare un buon affare.

Intanto è bene ricordare che la merce in saldo deve essere quella che avanza dalla stagione in corso, non i fondi di magazzino delle annate precedenti, quindi meglio stare alla larga dai negozi che avevano gli scaffali semivuoti che poi magicamente si riempiono.

Consigli per gli acquisti. Ricordate: il riprezzamento in eccesso del prezzo originale del prodotto da parte dei commercianti costituisce una violazione della legge. Diffidate inoltre dei marchi molto simili a quelli noti. Un suggerimento, a proposito di cartellini, è quello di non acquistare in negozi che non espongono in vetrina i due prezzi a confronto: quello vecchio e quello scontato.

Sull'oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d'origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale; se il cartellino non riporta queste 3 informazioni è possibile rivolgersi alla Polizia Municipale, competente per tale violazione. Potrebbero essere capi contraffatti. Inoltre se in vetrina è presente l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova".

Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.


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