Rissa in Senato FOTO, ministra Fedeli in infermeria. Pd: "Spinta dai leghisti"

I lavori al Senato sono proseguiti ed è sempre più probabile che il testo venga approvato. Dopo la decisione di Grasso di espellere il leghista Raffaele Volpi per la protesta inscenata contro appunto lo ius soli, quest'ultimo ha deciso di non uscire.

"Quindi Grillo e M5S votano come la Lega contro lo Ius Soli, una legge di civiltà", tuona per prima il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro.

La ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli ha dovuto ricorrere poco fa alle cure mediche in seguito ad alcuni tafferugli accaduti al Senato.

Fuori da Palazzo Madama intanto in mattinata c'era stata contro lo Ius Soli anche una manifestazione di Casa Pound. Questo avviene nel giorno in cui tra conferme e smentite si discute di un incontro tra Salvini e Casaleggio che secondo Repubblica sarebbe avvenuto nel periodo in cui si stava preparando l'accordo a quattro sulla legge elettorale e l'eventualità di elezioni anticipate era molto alta, incontro smentito dai due, ma che il quotidiano conferma. E le sono presto arrivate anche le parole di solidarietà della presidente della Camera Laura Boldrini, che su Twitter lancia l'appello: "Basta violenza nella aule parlamentari". Grasso ha così ribattuto: "il senatore Volpi risponderà in sede opportuna di quello che ha commesso e revoco l'espulsione". Mentre il capogruppo del Carroccio, Gian Marco Centinaio si aggrappava ai banchi del governo ed i commessi tentavano di allontanare la contestazione, nel parapiglia qualcuno è caduto sul ministro causandole una contusione al braccio. "La legge sullo Ius Soli non passerà, o sarà battaglia in tutta italia". Anche Gianmarco Centinaio ha raccontato di essersi fatto male: infatti, successivamente, alla buvette, ha mostrato la mano gonfia, coperta dal ghiaccio, oltre a riferire di avere male ad un ginocchio al punto tale di impedirgli di camminare bene. Lo "Ius soli"- detto in breve- permetterà in futuro di dichiarare un bambino italiano perché nato in Italia, indifferentemente dalla nazionalità dei suoi genitori (sebbene uno debba essere in possesso di un permesso di soggiorno illimitato o di lunga durata).


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