Raggi: "Non molliamo, ce lo chiedono i cittadini"

Stiamo riavviando tutta la macchina: "ovviamente, c'è ancora tanto da fare e la strada è lunga". Lo ha detto anche oggi. In tempo di esami di maturità, lo scrutinio finale della Raggi è di quelli che fanno tornare a casa i papà soddisfatti. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi nel corso della conferenza stampa sul primo anno di amministrazione della Capitale. Un esercito di cittadini, pronto a raccontare 365 giorni di governo a 5 Stelle e far sentire la propria voce contro le inefficienze amministrative e contro l'immobilismo istituzionale della giunta comunale di Virginia Raggi: dalla mobilità alle politiche sociali, dalla sicurezza alla vivibilità, dall'occupazione al futuro delle aziende partecipate, dall'integrazione all'urbanistica. A partire dal degrado evidente in cui si barcamena la città eterna: niente a che vedere - per fare un esempio - con l'emergenza che travolse Napoli qualche anno fa, ma pur sempre qualcosa di assai poco piacevole per gli abitanti di Roma e i suoi turisti. "Ci prendiamo anche le critiche ci sta questa amministrazione ci sta, ci mette faccia". Perché noi siamo per la giustizia non per il giustizialismo. "Stiamo facendo il massimo e non molliamo". In una lettera inviata recentemente ai romani e pubblicata dal giornale 'Il Messaggero', la Raggi ha affermato che ci sono tanti intoppi e difficoltà ma anche tante opportunità di cambiamento. "Questa misura che può sembrare piccola, in realtà è una chiave di volta di cui sono molto orgogliosa", mentre sullo stadio della Roma rivendica di aver bloccato "una grande speculazione edilizia" grazie a "lunghe trattative con i proponenti e abbiamo proposto una soluzione diversa che prevedesse più verde, interventi più incisivi in campo energetico e nelle opere pubbliche". Sulla contestatissima funivia di Casalotti tiene il punto: "abbiamo studiato e abbiamo visto che tra tutte è la soluzione migliore".

"Ho ricevuto un avviso di conclusione indagini per due vicende".

GRILLO - "Ho sentito Beppe (Grillo) ieri, mi ha incitato ad andare avanti. Continueremo a lavorare". Insomma niente di nuovo sotto il sole. "Stiamo portando avanti un cambiamento profondo e ci vuole il tempo che ci vuole". Peccato però che la pazienza dei romani sia già finita.


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