Morto Stefano Rodotà: il giurista aveva 84 anni

"Ricordo Stefano # Rodotà grande giurista, intellettuale di rango, straordinario parlamentare".

Pochi anni fa, nel 2013, è stato candidato, non eletto, per l'elezione del Presidente della Repubblica: è stato votato dal Movimento 5 Stelle, Sinistra Ecologia Libertà e da alcuni parlamentari del Pd. La politica tutta lo omaggia. "La sua lunga militanza civile al servizio della collettività - ricorda Mattarella - è stata sempre contrassegnata dalla affermazione della promozione dei diritti e della tutela dei più deboli".

Sposato con Carla, collaboratrice de La Repubblica, avrà due figli, Carlo e Maria Laura, l'ultima giornalista per Il Corriere della Sera. Nel 1987 Stefano Rodotà viene eletto nuovamente: fa ancora parte della Commissione Affari Costituzionali, ma anche della prima Commissione Bicamerale per le Riforme Istituzionali.

"Addio a un grande giurista, un grande uomo, che tanto ha dato all'Italia e che ha contribuito a salvarne la Costituzione: Stefano #Rodotà", è stato invece il tweet del deputato M5S Danilo Toninelli. Ritengo che il Consiglio regionale, nella seduta del prossimo 29 giugno, debba ricordare con sobrietà un nostro corregionale che ha saputo interpretare come pochi altri i valori della democrazia.

È morto Stefano Rodotà, aveva 84 anni. Negli anni Settanta, nell'Italia che ancora doveva fare conquiste di laicità.

Il mondo della politica piange Stefano Rodotà, giurista illuminato che cercò sempre di mostrare il suo punto di vista laico all'interno delle istituzioni italiane. Per questo avevo voluto che fosse lui - studioso del web di prestigio mondiale - a coordinare il lavoro della Commissione per i diritti e i doveri in Internet istituita in questa legislatura a Montecitorio. "Sarà molto difficile fare a meno della sua cultura e della sua passione civile".


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