La Farnesina: Gloria e Marco sono morti

"Sappiamo che almeno 30 persone sono morte in seguito all'incendio e temo che il numero sia destinato ad aumentare" ha detto il comandante Stuart Cundy, annunciando l'apertura di un'inchiesta ma escludendo comunque l'ipotesi del dolo. In ospedale ci sono ancora 24 persone, di cui 12 in condizioni molto critiche. A condurre la battaglia, con Corbyn, si ritrova il sindaco di Londra, Sadiq Khan, figlio d'immigrati e musulmano come non poche delle vittime della Grenfell Tower. Ieri in serata è arrivata la conferma ufficiale: la Farnesina ha comunicato all'avvocato della famiglia Trevisan che ormai non ci sono più speranze per i due giovani, che sono stati inseriti nella lista delle vittime. Gloria e Marco abitavano al 23° piano, il penultimo dell'edificio di North Kensington: 120 appartamenti affittati a basso costo rispetto altre sistemazioni della city, per un totale di 600 persone residenti. Il risvolto di questa storia secondo l'organo d'informazione è che Mansur, è stato il portavoce della moschea di Finsbury Park ed era stato arrestato 10 anni fa dalla polizia metropolitana a causa di reati di terrorismo. "Londra sembrava la 'terra promessa'".

E' stato l'avvocato della famiglia Trevisan, Maria Cristina Sandrin, a comunicarlo. Intorno alle 3 le televisioni avevano iniziato a trasmettere le immagini in diretta.

Sono un documento straziante, ma nel contempo anche tenerissimo per l'affetto riconoscente che esprimono. Gloria - in quella chiamata - ha voluto ringraziare i suoi genitori per tutto quello che hanno sempre fatto per lei, aggiungendo che non si sarebbero dovuto sentire tristi, perchè lei avrebbe continuato a proteggerli dall'alto. E mentre il mondo guardava dietro uno schermo il fuoco ingoiare il palazzo, la cugina di Gottardi, Pamela Pizziolo, scriveva su Facebook: "Se qualcuno li avesse visti mi contatti il prima possibile". Il materiale usato per rivestire la facciata del grattacielo era l'opzione più economica e infiammabile, secondo quanto scrive il quotidiano britannico 'The Guardian'.

Intanto nella capitale britannica salgono le proteste contro la premier Theresa May.

"Oggi è un giorno tradizionalmente di celebrazioni".


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